Doctor Who: stagione 4 e Dottor Dieci

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Essendo Catherine Tate, attrice che interpretò Donna Noble nello speciale di Natale 2006, The runaway bride (La sposa in fuga), una famosa comica britannica, fu deciso di far tornare il personaggio come compagna del Decimo Dottore nella quarta stagione, che è generalmente sulla stessa linea della terza, sebbene con qualche calo di qualità in più.

Il Decimo Dottore e Donna

Il primo episodio, Partners in crime (Complici), come precedentemente anche The runaway bride è praticamente solo comico, e gli alieni antagonisti sono i simpaticissimi Adipose. Il finale è inaspettato. The fires of Pompeii (I fuochi di Pompei)invece è un episodio «storico» su Pompei, appunto, e senza contare qualche battuta qua e là, tra le quali un riferimento al finale di stagione («Doctor, she’s coming back», «Donna, there’s something on your back» – «Dottore, lei sta tornando», «Donna, c’è qualcosa alle tue spalle») è piuttosto scarso. In un cameo, nel ruolo di una Sibilla, c’è Karen Gillan, che nelle stagioni dalla quinta alla settima interpreta Amy Pond, compagna dell’Undicesimo Dottore. Nell’episodio successivo ritornano gli Ood dopo il successo avuto nel doppio episodio della seconda stagione a loro dedicato, anche se stavolta, pur violenti, non sono malvagi, e anzi la loro rivoluzione contro gli umani schiavisti ha qualche simpatico accenno al comunismo. Viene introdotto il loro capo, Ood Sigma, che riappare successivamente in veste di profeta buono. Già alla fine dell’episodio dice la sibillina frase «Doctor, your song is ending» («Dottore, la tua canzone sta finendo»), facendo capire al Decimo Dottore che la rigenerazione è vicina. Nel successivo doppio episodio sui Sontaran, il Dottore incontra di nuovo non solo Martha ma anche i vecchi amici della UNIT (che erano suoi compagni nella vecchia serie), con i quali deve scontrare i Sontaran, alieni militaristi. Episodio carino, soprattutto per alcuni riferimenti ad episodi passati (come The empty child, Il bimbo vuoto) e vedere Donna e Martha prendere in giro il Dottore è molto divertente, anche se suppongo che per apprezzare al meglio il comportamento della UNIT bisogna conoscere la serie vecchia.

Universi paralleli

Anche l’episodio successivo, The Doctor’s daughter (La figlia del Dottore), è tra i peggiori della serie: si viene a conoscenza della figlia del Dottore, nata da un esperimento fatto sul suo tessuto corporeo, e nella realtà interpretata dalla moglie di David Tennant (a sua volta anche figlia di Peter Davison, Quinto Dottore), soldato provetto in una guerra contro dei bizzarri uomini-pesce che si innamorano di Martha. Sebbene la guerra sia una simpatica metafora di Israele, l’episodio è poco divertente ed emozionante e si può benissimo dimenticare, a differenza del successivo The unicorn and the wasp (L’unicorno e la vespa), in cui Donna e il Dottore conoscono Agatha Christie e scoprono cos’è successo veramente nei celebri giorni in cui la famosa scrittrice di gialli scomparve. Nel successivo, ottimo doppio episodio scritto da Steven Moffat ci sono numerosi universi paralleli e mondi che si incrociano, e si conosce River Song (Alex Kingston) e gli alieni Vashta Nerada, che vivono nell’ombra. River Song è un personaggio molto interessante, anche se l’unica cosa che si sa di lei è che ha conosciuto il Dottore nel futuro e il loro rapporto è stato così stretto che lui le ha rivelato il suo vero nome. River Song torna con l’Undicesimo Dottore e molti misteri su di lei vengono svelati.

Gira a sinistra

Oso decisamente troppo nel paragonare l’episodio Midnight (Mezzanotte)a Dogville (Canopoli – il titolo non è stato tradotto, n.d. C.d.C.) di Lars von Trier, ma lo faccio lo stesso: in entrambi c’è una rete intricata di odio e pregiudizio, e il soggetto è il lato più oscuro, drammatico e imbecille del genere umano. Episodio ottimo, uno dei pochi che si possono benissimo vedere e apprezzare senza conoscere quasi per niente tutta la trama della serie. L’episodio successivo, al contrario, non si può capire quasi per nulla senza aver visto tutta la nuova serie: in Turn left (Gira a sinistra), uno degli episodi migliori in assoluto, infatti, Donna viene catapultata in un universo parallelo in cui lei non ha mai conosciuto il Dottore, e perciò questi è morto nel cercare di affogare la regina degli Aracnos in The runaway bride. In questa Britannia enfaticamente soffocata nel dolore, nella distruzione e nella depressione (che porta perfino alla costruzione di campi di concentramento), il larghissimo dramma ha a che fare con una bestia spaziale che assomiglia ad un gigante scarafaggio invisibile che si attacca alla schiena delle persone per trasformare la loro vita. Donna, nell’universo parallelo, conosce Rose in persona, che le dice di comunicare al Dottore, alla fine del viaggio nel mondo parallelo, due parole: BAD WOLF (Lupo cattivo). Ed è con queste parole che comincia il doppio finale in cui il Dottore si scontra, insieme a Rose, Donna, Martha, Sarah Jane Smith, Jack Harkness (e con lui il cast di Torchwood -potremmo tradurre: Alberi da torcia– la serie costola di Doctor Who che parla di spionaggio spazio-temporale di cui lui è il protagonista), Mickey ed una copia umana del Dottore, contro i Dalek che hanno formato un nuovo esercito, capeggiati dal loro creatore, Davros. Epicità da tutti i pori, tanta enfasi, momenti forti, momenti deboli, momenti deprimenti… un finale tragico, che trasforma il Dottore quasi in un antieroe talmente solitario da aver perso ogni barlume di nobiltà. Ma se lo dimentica velocemente, proiettandosi nell’800 sfidando il colossale Cyber-King insieme ad un uomo che crede di essere il Dottore (David Morrissey) nel noiosissimo speciale di Natale 2008.

La quarta stagione in pillole

Resisi conto di quanto la terza stagione era venuta meglio della seconda, gli sceneggiatori di Doctor Who evidentemente hanno deciso di continuare su quella scia con quel tipo di alternanza tra dramma sulla solitudine e commedia eccentrica, concedendosi ogni tanto sia escursioni nel puro kitsch che elucubrazioni autoriali che fanno quasi impressione per come sono fuori da quelli che sembrerebbero essere gli schemi della serie. Tennant è qui più bravo che mai, e mette tristezza pensare che questa è la sua ultima stagione ufficiale.

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