Didanic

elezioni

Uno sente che viene fuori il nome di Rodotà dai brillini e inizia a pensare persin: «Speriamo». Poi Bersani spara il nome di Marini.  Alle volte, più che la realtà presa di mira dal gabbiano dell’immagine per esser schifosa appetto al sogno, è il supposto realismo di certi signori assai sinistri e sinistrorsi poco a far schifo. Schifo.
E De Mida che ghiama Barini per fargli i gomblimenti.
Ogni tanto il nuovo che avanza, se avanza da tempo, andrebbe buttato via, perché di nuovo non ha nemmanco  la casacca che vorrebbe indossare.

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