Crisi: o la Borsa o la vita

borsaolavita

Codesta sopra è la versione personalizzata di un’immagine che si ritrova declinata in vario modo in rete, come è visibile nella galleria sottostante (purtroppo non son riuscito a trovare l’autore dell’immagine originale, né quale sia l’immagine originale).

Dal mio punto di vista

Dal mio punto di vista, dal momento che intorno a un giro di -semplifichiamo inventicchiando- 90 burziliardi di euro di economia reale (merci e servizi) si muovono speculazioni finanziarie per 900 burziliardi di euro, se non si trova il modo di mettere al riparo l’economia dalla finanza, cioè la vita delle persone dalla Borsa, non se ne esce.
Nelle varie versioni dell’immagine cambiano oppressi e oppressori, ma alla fine la zuppa è la solita: pochi opprimono molti, e questa è la democrazia (secondo Churchill, «la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle forme che si sono sperimentate fino ad ora»). La democrazia tuttavia è come la zuppa: se non è buona, vanno cambiati gli ingredienti avendo in mente una buona ricetta; o sostituiti, se andati a male.

Borsaioli

Nelle Borse, ogni cosa vale immaterialmente 10 volte il proprio valore materiale; e anche se siamo fatti della stessa materia di cui son fatti i sogni, come diceva Shakespeare (oggi m’è presa citazionista), i sogni son fatti della stessa materia di cui siamo fatti noi, e delle nostre medesime necessità.
La grande rivolta non è ancora dietro l’angolo: il piccolo pane quotidiano ci rende facilmente complici, e fino a che si riesce a diminuire di poco quel che si ha si resiste, si tira avanti, si vivacchia, ci si fa aiutare; poi, sarà la disperazione e, almeno in Italia, il tempo di Monicelli, il quale lamentava l’assenza storica, nel paese ove il sì suona, di una rivolta come si deve, col sangue a fiumi (anni di piombo e muri di gomma son quel che sono. Stati); e grazie Mario (ma non nel senso di Non ci resta che piangere).
E vista la posizione che assume il 99% delle persone, c’è bisogno di un’erezione della volontà: alle brutte, glielo si pigia un po’ anche noi.

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2 risposte a Crisi: o la Borsa o la vita

  1. jfk dice:

    per voi è sempre colpa di qualcun altro. belle considerazioni a cazzo di cane (moderaz! moderaz!) pene di segugio

    • Coso del Cantone dice:

      avevi scritto «a ca22o di cane», e l’ho moderato come vedi.
      per il resto, capisco: anche io faccio così quando qualcosa mi dà noia ma non ho argomenti per controbattere. ah no, scusa, quello è il mi’ figliolo di tre anni.
      è stato bellissimo, ma ora ti devo salutare perché devo vuotare il vasino all’altro commentatore.
      ganascini a profusione

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