Meshuggah / Contradictions collapse

Contradictionscollapse

Contradictions collapse è l’album d’esordio dei Meshuggah, gruppo musicale alternative metal proveniente da Umeå, in Svezia. Pubblicato nel 1991, sotto l’etichetta tedesca Nuclear Blast Records, è un album di stile prettamente thrash, con sonorità «poco» mature se paragonate ai lavori successivi, ma non per questo poco valido.
(Inciso: per chi non conosce i mille rivoli in cui si suddivide il «metallo pesante», il thrash -in inglese «battere, percuotere»- ne è un sottogenere, che combina le tecniche dell’heavy metal classico e dell’hardcore punk).
Si diceva? Ah, sì: non per questo poco valido. Infatti rappresenta uno degli album più importanti e significativi in ambito technical thrash, la cui ispirazione risente sicuramente di due famosi manifesti in materia rilasciati negli anni precedenti, ovvero …And justice for all dei Metallica (1988) e soprattutto Rust in peace dei Megadeth (1990). Nonostante le illustri e recentissimi «manifestazioni», il genere pareva essere ormai avviato verso una parabola discendente, specie in Europa; ma i Meshuggah riuscirono, con Contradictions collapse, a reinterpretare e donare nuova vitalità ai canoni, regalando al mondo un vero e proprio gioiello.
Il disco è un susseguirsi inevitabile di riff vorticosi e gravi, non sempre vari ma non per questo noiosi, che, per la loro pesantezza, infondono nell’ascoltatore quasi una sensazione di «collasso», nel vero senso della parola. Mastodontico, imponente, massiccio sono gli aggettivi più adatti per descrivere tale lavoro.
Il modo in cui suona la batteria il giovane Tomas Haake è molto preciso e curato, sebbene  ancora molto lontano dallo stile e dalla tecnica che, in futuro, contribuiranno a valergli il più che meritato titolo di «Miglior batterista metal estremo»; e lo stesso si potrebbe dire per la chitarra di Fredrik Thordendal, palesemente influenzato dalle sonorità speed (il parente britannico del thrash) in voga di quegli anni.
In breve: Contradictions collapse è senza ombra di dubbio l’album più accessibile e, in un certo senso, orecchiabile della loro discografia. Un esordio perfetto, per un gruppo -a giudizio di chi scrive- altrettanto perfetto (sotto trovate l’intero disco).

VincentRhyme

MESHUGGAH – CONTRADICTIONS COLLAPSE

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