Composizione floreale

fiorifvestiti

Lettore, leggi il testo sotto. Poi tocca a te. Sei invitato ad andare oltre il testo leggendolo come un’allegoria. Non c’e’ un’unica soluzione. Vanno bene tutte le chiavi, pur che aprano verso significati nuovi. Inviami la tua risposta entro lunedì prossimo. Le letture più belle saranno pubblicate nella vetrina. Alla fine dell’anno 2013 si vincono altri tre libri (i primi tre son già stati spediti), assegnati a suo capriccio da uno dei curatori del sito.
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Carla Muschio
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Per la festa del paese era stata organizzata un’iniziativa originale: una gara di composizioni floreali. Gli iscritti sarebbero partiti all’inizio del pomeriggio, a piedi, andando a raccogliere i fiori, le foglie, i rami, il materiale arboreo che preferivano per costruire le loro composizioni, magari semplicemente un mazzo in un vaso, entro le cinque della sera, quando la giuria si sarebbe riunita per assegnare il premio. Ogni concorrente doveva sistemare la sua opera nello spazio a lui assegnato, un quadrato dal lato di 40 centimetri su una fila di tavoli nella sala comunale. Erano accettati anche fiori e piante d’appartamento e di giardino, purché raccolti durante la gara.

Guglielmo e gli uni

Alcuni degli iscritti incominciarono già dai giorni precedenti a progettare la loro composizione, così da poter disporre di tutte le ore della gara solo per l’azione. Altri improvvisarono al momento.
Guglielmo aveva deciso di giocare la sua composizione sorprendendo la giuria con una ricca gamma di rossi. Alcuni fiori provenivano dal suo giardino, altri li raccolse nei campi. C’erano papaveri e rose rosse e alcuni degli ultimi tulipani, anch’essi rossi. Per far risaltare il loro colore, delle felci.
Caterina volle stupire la giuria con la quantità di violette di bosco che raccolse. Aveva individuato dove trovarle nei giorni precedenti.
Marina pensò ai campi di grano che maturavano e compose spighe, papaveri e fiordalisi.
Anna fece una composizione acquatica: ninfee del fiume che passava poco lontano circondate da fiorellini della riva.
Altri partecipanti presero la gara meno seriamente, solo come l’occasione di una passeggiata nei campi raccogliendo fiori.

Giulia e gli altri

Giulia si avviò verso i campi senza un progetto preciso. Aveva portato un cestino in cui raccoglieva semplicemente i fiori che le piacevano, con l’idea di assortirli successivamente. Dopo un’ora si accorse che il cesto era pieno, ma mancava un principio unificatore ai fiori che aveva raccolto. Decise allora di buttare via i fiori grandi per fare posto nel cestino ai fiori piccoli che ora si accingeva a raccogliere e assortire. Se ci avesse pensato dall’inizio ne avrebbe avuti di più. Comunque, ne raccolse tanti e li fece stare in piedi l’uno contro l’altro, come un concentrato di prato, in un piatto dagli orli rialzati.
Ugo aveva in giardino un cespuglio di rosa canina. La rosa più modesta di tutte, eppure lui la trovava forse anche per questo la più bella. Dopo l’inizio della gara se la prese comoda. Andò a casa, lesse il giornale, poi con le cesoie staccò dal cespuglio di rosa canina qualche ramo tra i più ricchi di fiori, li dispose elegantemente in un vaso e andò a consegnare la sua produzione.
Raffaella raccolse ranuncoli. Le piaceva il colore di quel fiore, umile ma così bello. Dopo un po’ che ne raccoglieva guardò il mazzo e temette che fosse banale. Andò a casa, prese le cesoie da giardiniere e si mise a raccogliere rametti da alberi e cespugli, combinandoli. Avevano le foglie così fresche!
La giuria ebbe molto da discutere per scegliere a chi attribuire il primo premio.

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