Classifica: i corto- mediometraggi di David Lynch / 1

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Questa classifica vuole mettere in ordine, dal più brutto al più bello, i cortometraggi e i mediometraggi di David Lynch. Inserirò nella lista solo i lavori di finzione non televisivi, escludendo quindi anche la webserie Rabbits che sennò sarebbe vicino alla cima, ed inserirò tutti i suoi corti facilmente trovabili online o in dvd — quelli più rari o non li ho inclusi o proprio non li ho visti.
Lynch ha anche diretto molte pubblicità, e qui ne inserirò alcune, ma molto, molto poche.

28–24

28. Testa con martello (2001)
Non è difficile spiegare perché questo cortometraggio di cutout animation (stop-motion fatta con ritagli di giornale, come i cartoni di Terry Gilliam) è non solo il peggior lavoro compiuto da Lynch come cortometraggio, ma anche il suo peggior lavoro in assoluto. Dura pochissimi secondi e non mostra altro che una testa che viene colpita da un martello. Inutile.

27. Pierre and Sonny Jim (2001)
Altro campionato di inutilità ma non ai livelli tragici di Testa con martello. Due personaggi, Pierre e Sonny Jim, come recita il titolo, che hanno crani a forma di palloncini, vengono mostrati mentre dialogano (?), facendo suoni «palloncineschi». Per tre minuti.

26. David Lynch signature cup coffee (2011)
Inquietantissimo, ma non nel senso tipicamente legato alla paura in Lynch: infatti qui ci ritroviamo davanti al più bizzarro spot americano, in cui l’unico attore è Lynch stesso, che pubblicizza una marca di caffè… parlando con la testa di una bambola barbie che tiene tra le proprie dita. Non ne si può cogliere l’essenza artistica, ma perlomeno è divertente (anche se non si capisce se involontariamente o no).

25. The disc of sorrow is installed (2002)
In questo cortometraggio c’è Lynch tra gli attori nel ruolo di sé stesso, mentre recita mini-poesiole inconsistenti ed insieme a due barboni installa un disco chiamato «disco del dolore» («the disc of sorrow») su un piedistallo. Anche questo è un cortometraggio stupido e inutile, eppure qui si ha il sentore che il regista ci abbia pensato due minuti prima di scriverlo.

24. Out yonder: neighbor boy (2007)
Spesso capita che un regista di culto si faccia influenzare da un regista a sua volta influenzato dal suddetto regista di culto. Mi spiego meglio: Scorsese ha influenzato Tarantino, e poi si è fatto influenzare da lui (soprattutto in The departed); ma anche Kubrick ha influenzato lo stesso Lynch e poi si è fatto influenzare da lui, soprattutto in Shining ma anche in Eyes wide shut. In questo corto con protagonisti Lynch stesso e suo figlio notiamo l’influenza di Harmony Korine, un regista americano che ha fra le sue maggiori influenze Lynch, Herzog e Gus Van Sant. Korine è un autore innovativo, multimediale, particolare, con uno stile tutto suo, e in Out yonder. Neighbor boy si sentono le influenze di quelle parlate del sud degli Usa, di quel senso di sporcizia povera e spicciola che caratterizza lo squallore di una società moderna che: bla bla bla. Il problema è che questo corto è insalvabile: 10 minuti di dialogo in bianco e nero possono essere simpatici per chi conosce il regista, ma senza sostanza ci si ritrova davanti al nulla. Il che è anche una caratteristica di molti corti di Korine, tra l’altro.

23-20

23. The pig walks (2002)
Inutilissimo ma dotato di quel senso d’inquietudine che permea l’opera lynchana. Una carcassa zombi di carne di maiale cammina con in sottofondo una colonna sonora somigliante al sound design delle scene di allucinazioni di Twin Peaks. Sgradevole ma sopportabile.

22. Crazy clown time (2012)
Video musicale per la canzone omonima scritta, composta, suonata e cantata, appunto, da Lynch. Oltre al fatto che la canzone è la peggiore dell’album (che è carinissimo, tra l’altro), il video è programmaticamente grottesco in maniera irritante, e nella sua ripetitività squallida e priva di significato ha il suo punto forte. Nel suo comparto registico, sonoro, interpretativo, è solo brutto.

21. Absurda (2007)
Corto diretto e scritto da Lynch per l’antologia Chacun son Cinéma creata dallo staff del Festival di Cannes per far dirigere a vari registi vincitori della Palma d’Oro vari corti per celebrare la storia del cinema e del metacinema. Quello di Lynch è uno dei peggiori: potenzialmente inquietante, è reso spiacevole da un dialogo di sottofondo troppo realistico nelle azioni e nelle reazioni.

20. I touch a red button man (2011)
Corto animato realizzato principalmente per avere un sottofondo di una canzone degli Interpol. Videoclip squisitamente Lynchano in senso classico; divertente, ma niente di particolare.

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(continua…)

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