Chios: mitologia e letteratura

orizzonte Turchia_MOD LIGHT

Omero nacque, sembrerebbe, in una delle isole greche vicine alla Turchia. Una ventina di queste dichiara di essere quella giusta e Chios non è da meno, ma in realtà non ci sono prove schiaccianti che diano ragione a una delle venti pretendenti al titolo di isola natale. Peraltro, cosa importa? Già non è cosa da poco trovarsi nelle vicinanze della patria di Omero.
C’è a Chios un poggio affacciato sul mare, con una grossa pietra tonda circondata dalla vegetazione. Viene chiamata «daskalopetra», la pietra del maestro, perché si favoleggia che qui Omero, vecchio e cieco, amasse sedersi ad ammaestrare i bambini con le sue storie. Gli archeologi dicono che la pietra è un altare a Cibele.

daskalopetra Omero_MOD LIGHT

Poco lontano da questa pietra, sempre in mezzo alla natura, circondata dallo stesso silenzio solenne, si trova la tomba del letterato Yannis Psicharis: saggista, poeta e prosatore.

Psixaris tomba 2_MOD LIGHT
Psicharis (1854-1929) non era nativo di Chios. Nacque a Odessa da famiglia di cultura greca e da adolescente si trasferì a Parigi, dove trascorse tutta la vita successiva. Divenne linguista e occupò importanti cattedre di lingua e cultura neo-greca. Come studioso, applicò alla lingua greca antica e moderna (il «demotico») le idee dei «neogrammatici», una scuola di pensiero secondo cui ogni lingua si evolve nel tempo seguendo certe regole fisse. Riuscì così a dimostrare scientificamente la continuità culturale che lega il greco dei suoi tempi (e anche dei nostri) a quello antico, contrastando le pretese dei «puristi», che volevano ripristinare il greco arcaico a scapito delle parlate moderne.

Psixaris tomba 1_MOD LIGHT

Il saggio Il mio viaggio, pubblicato da Psicharis nel 1888, in cui l’autore esprime le sue teorie linguistiche, creò un doppio scandalo: per il suo contenuto e per il fatto di essere scritto in demotico. Una pubblicazione in demotico non si era mia vista prima.
Psicharis soggiornò a lungo a Chios per studiarne i dialetti, in particolare quello di Pyrgi. Ecco perché chiese di essere sepolto su questa isola e Chios lo onorò con una tomba di classica bellezza affacciata sul mare.

Le altre puntate le trovate così. Un racconto di Psicharis può essere letto qui.
E se con questa puntata abbiamo chiuso con Chios, con la prossima apriamo con un’altra località: diversa spiaggia e diverso mare pure. Vedrete.

Carla Muschio
Scrivimi e visita il mio sito

Taggato . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *