Chewing gum

cingomma

Lettore, leggi la scenetta e risolvi la situazione, o modificala, con le maniere migliori che riesci a pensare. Anche se non mi hai mai scritto, comincia ora. Inviami il tuo testo entro lunedì prossimo. Saranno gradite anche citazioni stimolanti sull’argomento. Le risposte migliori verranno pubblicate nella vetrina entro il giovedì successivo. Alla fine dell’anno 2014 si vincono tre libri, assegnati a suo capriccio da uno dei curatori del sito.

Carla Muschio
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Liceo Classico Eugenio Montale. Un pomeriggio di inizio ottobre. Si riunisce il consiglio di classe della IV ginnasio C, allargato a studenti e genitori, che hanno così l’occasione di conoscere i docenti dei loro figlioli.
Marina, docente di lettere, si rende conto che la pasta al pesto mangiata di fretta in un bar vicino alla scuola conteneva un po’ troppo aglio. Per il suo stomaco e il suo alito, le piacerebbe mettere in bocca una cicca. Ne ha un intero pacchetto. Ha già infilato la mano nella borsetta, cercando di non far rumore, mentre la coordinatrice di classe descrive le regole della scuola, quando cambia idea e prende invece il fazzoletto. Le è venuto in mente che l’anno precedente Teresa, la collega di inglese, ha dato una nota a una ragazza perché masticava chewing gum in classe.
La riunione prosegue. Dieci minuti dopo Marina osserva con invidia Ginevra, la studentessa che ha avuto i risultati migliori ai test d’ingresso, mentre fa scoppiare una enorme bolla rosa dal chewing gum che sta allegramente masticando.

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