Chania: «urbanistica» millenaria, o della moderna bruttezza

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L’impressione generale che la città dà all’osservatore, o perlomeno a me, è di una straziante, disturbante bruttezza. Le bellezze non mancano, e sono mozzafiato: opere d’arte nei musei, edifici di varie epoche storiche quali chiese, moschee, un arsenale veneziano, statue, ma queste sono come delle oasi, che non riescono a cambiare il tono di un insieme architettonico segnato dalla tristezza.

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Tristezza di cui qui non troverete posto, dal momento che le immagini qui riprodotte per me rappresentano la bellezza, una parte della bellezza, di Chania.
Tutt’altra musicaai margini del centro. Ho trovato grande similitudine d’aspetto con le periferie povere di città italiane, con la differenza che Chania non è una città povera. Va anche detto che nella sua bruttezza Chania è uguale e non peggiore di tutte le città e i borghi greci sviluppatisi in epoca contemporanea, e forse si può dire che il codice della bruttezza segna tutte le coste del nostro povero Mediterraneo, con l’unica eccezione di molti borghi antichi e di pochissimi borghi moderni. Ma perché?

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Carla Muschio
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2 risposte a Chania: «urbanistica» millenaria, o della moderna bruttezza

  1. Francesca (Moltoesenzafine) dice:

    Non sono d’accordo.
    Ho visitato Hanià nel 2001 e non l’ho trovata affatto brutta!! Non so se negli ultimi anni ha subito devastazioni tali da deturparla; può darsi, ma quando l’ho frequentata io aveva il tipico aspetto di molti centri minori greci, soprattutto isolani: case basse, stradine tortuose. Poi ha un bellissimo porto, testimonianze turche e veneziane, nonchè resti archeologici (ah, bello il Museo ospitato nel convento!). Insomma, non ci ho visto niente di brutto, come non la vedo nelle foto che corredano il post.
    La prima mostra un edificio: è in abbandono, ma ha una struttura interessante. Idem per le due foto di aree archeologiche. Si può al limite auspicare interventi di restauro e conservazione, ma non ci può essere niente di brutto nelle strutture antiche!
    L’ultima è una delle tante stradine. Ce ne sono a milioni così in Grecia e in tutto il Mediterraneo e francamente a me piacciono.

    Diciamo che questo post mi fa venire voglia di tornare a Hanià, a valutare con i miei occhi se è così cambiata da come la ricordo!

    • Coso del Cantone dice:

      Infatti si è sbagliato il gestore del sito (che bello parlare di sé in terza persona) a pubblicarle: queste facevano parte della bellezza del luogo! Ma la prossima puntata…

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