Chania: «urbanistica» millenaria, o della moderna bruttezza (davvero)

fili elettrici MOD LIGHT

Mi chiedevo, un paio di puntate fa, il motivo per cui il codice della bruttezza segni tutte le coste del nostro povero Mediterraneo, con l’unica eccezione di molti borghi antichi e di pochissimi borghi moderni.

dalla mia stanza_MOD LIGHT

Non ho una risposta definitiva e anzi mi piacerebbe raccogliere opinioni d’altri su questo punto. Scrivetemi i vostri pensieri, se vi va.

croce chiesa cattolica MOD LIGHT copy

Ecco comunque le mie modeste ipotesi. L’aspetto di una città è il frutto di un gran numero di interventi individuali, di forza diversa. L’assessore comunale responsabile del piano regolatore, gli architetti che progettano le case, producono un’azione più incisiva della signora che mette una tenda stinta e strappata alla finestra.  È come se ogni città fosse una colossale installazione in continuo divenire costruita da tutti. Le persone si guardano tra loro, vedono l’operato degli altri.

Cosmos MOD LIGHT

Come è contagiosa in Inghilterra la cura del giardino, tanto che ciascuno tiene sempre d’occhio quello degli altri per non essere da meno e si adopra a cercare nuove piante e armonie per primeggiare sugli altri, così forse è contagiosa la bruttezza. Il mio vicino ha le persiane rotte, non sfigurerò se non riparo le mie. Sulla mia via non ci sono case di pregio, anch’io non mi sforzerò di abbellire la mia. Tanto, anche se lo faccio, tutto rimarrà abbandonico e triste.

condominio MOD LIGHT

Un’altra considerazione è il materiale disponibile. Se c’è un bravo fabbro nel vicinato, posso ordinargli una bella cancellata, ma se non c’è, mi devo accontentare di ciò che offre il mercato.

(continua martedì prossimo)

Carla Muschio
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Una risposta a Chania: «urbanistica» millenaria, o della moderna bruttezza (davvero)

  1. Francesca (Moltoesenzafine) dice:

    Allora, finalmente ci sono le foto giuste ad accompagnare il testo!!
    le bruttezze visibili in tante città si devono soprattutto a
    1) scelte urbanistiche folli (portate avanti in epoche passate ma purtroppo anche attualmente) dettate da esigenze del tipo: l’importante è tirare su più metri cubi possibile nel minor tempo possibile; bisogna pur far costruire a tizio e caio, che pagano fior di mazzette; meglio costruire una città ex novo (così ci mangiamo sopra un po’ tutti) invece di recuperare quella crollata; ecc ecc….
    2) abusivismo edilizio. Ognune costruisce, amplia, sopraeleva come gli pare, spesso con i materiali più scadenti per risparmiare, tanto nessuno controlla, e alle brutte ci sarà sicuramente un condono.
    Poi, nel caso della Grecia, va considerata la loro situazione contingente, che è persino peggiore di quella italiana…

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