Chania: ancora sul mercato generale.

veduta  MOD  LIGHT

(continua da qui)
Alcuni turisti, come ho fatto io, vanno a mangiare alle taverne del mercato. Un ristoratore, a vocazione più esterofila di altri, attira gli straneri, si profonde in grandi complimenti, stringe loro la mano nel congedarli. Questo comportamento ha un che di falso che al mercato stona particolarmente. Il turismo ha anche mutato la qualità dei commerci.

coltelli tipici  MOD  LIGHT

Non più solo olive e il pescato del giorno ma anche prodotti in pelle, libri per turisti in varie lingue, «ricordini» di ogni tipo, che chissà perché i turisti insistono a comprare. Chissà poi chi si metterà le babbucce di tipo turco in vendita in uno dei negozi del mercato.

babbucce MOD  LIGHT

Un tempo erano tipiche, ma oggi i locali non le portano più, e nemmeno le porteranno i turisti una volta tornati a casa loro. Così il turismo porta benessere, che consente ai locali di portare scarpe Adidas invece che babbucce, ma anche inquina, portando queste false babbucce là dove sarebbe meglio vendere olive. D’altra parte il turismo è quasi «inquinante» per natura.

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Se gli stranieri arrivassero uno alla volta e si fermassero a lungo, gli scambi avverrebbero con ritmo naturale, come la naturalizzazione degli immigrati. Ma chi oggi vuole e può fare questo? Così il turista si ferma a Chania un giorno, una settimana, un mese, stringe la mano al ristoratore del mercato, poi si compra un coltello, su cui sono incisi versi che non sa leggere, una spugna, una calamita da frigorifero con motivi cretesi e un bel paio di babbucce.

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Carla Muschio
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