La verità, si dica, sui cavoletti di Bruxelles

cavolettibruxelles

Siccome erano anni che mi ponevo domande sui cavolini di Bruxelles, è giunta l’ora di una spiegazione. Ebbene:

I cavolini o cavoletti di Bruxelles sono in realtà i germogli ascellari di una varietà di Brassica oleracea (della famiglia dei cavoli). Di forma globulare, crescono alla base delle foglie principali e sono costituiti da foglioline embricate (l’una che copre una o due sottostanti, come i carciofi). Il portamento di questa pianta ricorda il cavolo nero toscano e la coltura è molto simile. Per crescere necessita di un clima freddo, tipico del nord Europa.

Germogli ascellari. Non aggiungo altro.

(Testo di Sabrina on my mind,
immagine sempre presa dal suo sito).

Vyacheslav Ivanov / La formazione dei fiocchi di neve

ivanovfiocchidineve

Un video di Vyacheslav Ivanov, da San Pietroburgo, che riprende la formazione dei fiocchi di neve attraverso lenti microscopiche montate secondo il procedimento della fotografia tempointervallata: una tecnica cinematografica nella quale la frequenza di cattura di ogni fotogramma è molto inferiore a quella di riproduzione, sicché la proiezione con a 24 fps (fotogrammi per secondo) fa sì che il tempo, nel filmato, sembri scorrere più velocemente del normale.
Ah, la musica che si sente è degli Aphex twin.
(Fonte: The kids should see this).

 

LA FORMAZIONE DEI FIOCCHI DI NEVE

Radio Tesla

radiotesla

(Via Curiositas mundi).

E ne ho trovata un’altra, cercando l’autore dell’immagine sopra:

radiotesla2

Così ora ho due immagini di cui non conosco l’autore (la ricerca non ha superato i tempi tecnici, circa un manipolo di picosecondi e poi mi tedio) anziché una.
Tesla, dai, lo sapete, ha inventato un mucchio di roba (persino quella che non ha inventato, a leggere la rete).

Come è cambiata la scrivania

ufficiooggi

Il risultato di questa animazione è la scrivania di una persona con una tristezza dentro, ma una tristezza dentro, ma una tristezza dentro che è anche tristezza fuori. Però serve a rendere l’idea, anche se le cose per fortuna sono parecchio più complicate, e le scrivanie più affollate, di così.
E se continua così, tra un po’ sparisce anche il computiere, assorbito dallo scaltrofono (che sta facendo fuori macchine fotografiche, lettori mp3, navigatori da auto, tra un pochino gli scansori…), scaltrofono che prima o poi si integrerà con occhiali tipo quelli di Google.
Ne resterà soltanto unoooooohhhh.

(Via Alice in Dustland).

Quante persone ci sono nello spazio in questo momento?

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C’è un sito apposta per rispondere a tale domanda, e il suo indirizzo corrisponde (in inglese) esattamente alla domanda posta come titolo, solo e giustamente senza punto interrogativo finale: http://www.howmanypeopleareinspacerightnow.com.
Sotto, il risultato attuale.

personespazio2

(Via 3nding).

Il signor Jones, la Coca, le Mentos e la Nasa

jonesmentosnasa

Si deve allo stellare 7isLS il reperimento di cotanto gioiello epistolare, una autentica lettera di risposta dalla Nasa a un aspirante scienziato e «uomo spaziale». Cianciam le bande e imo a tradurre lesti:

Caro signor Jones,
la ringriaziamo per il suo interesse per il nostro lavoro. Tuttavia, purtroppo non abbiamo alcun interesse nella bozza di progetto allegata, intitolata «Una scoperta eccezionale sui bellissimi razzi spaziali, ora datemi un po’ di soldi».  E’ da un bel po’ che conosciamo le ragioni scientifiche della reazione tra Coca Cola e Mentos, per cui ci creda quando le diciamo che non ha usi pratici possibili nel nostro lavoro – persino se usassimo «una fottuta vagonata di Coca», per usare le sue eloquenti parole.
Per quanto riguarda il «modulo» (se così si può definire) che ha riempito per diventare un «uomo spaziale», siamo desolati di informarla che attualmente non stiamo cercando nessuno. Inoltre, occorrono anni di duro allenamento per diventare un astronauta e non è, come suggerisce, «… qualcosa di così semplice che l’ha fatto uno scimpanzé». Per saperne di più le suggeriamo di leggere qualcosa sul suo supposto idolo Buzz Aldrin, cui crediamo si riferisca scrivendo di Buzz Lightyear.
A causa delle questioni di sicurezza scatenate dal loro trovarsi in allegato, non siamo in grado di restiturle le mentine incollate alla sua lettera originale.
Cordiali saluti