Burlesconi e le tasse

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Altro piccolo promemoria sul piano B (via Paz83; fonte, e complimenti per il nome, TOC TOC “Chi è?” “Dio” “La mamma mi ha detto di non aprire a cani e porci”).
Maremma sterile, ci sono più collegamenti che parole libere in questo piccolo testo (ma non testicolo); mi sa che è meglio aggiungere qualcosa, tipo: Maremma sterile, ci sono più collegamenti che parole libere in questo piccolo testo (ma non testicolo); mi sa che è meglio aggiungere qualcosa, tipo:Maremma sterile, ci sono più collegamenti che parole libere in questo piccolo testo (ma non testicolo); mi sa che è meglio aggiungere qualcosa, tipo:Maremma sterile, ci sono più collegamenti che parole libere in questo piccolo testo (ma non testicolo); mi sa che è meglio aggiungere qualcosa, tipo:Maremma sterile, ci sono più collegamenti che parole libere in questo piccolo testo (ma non testicolo); mi sa che è meglio aggiungere qualcosa, tipo: e ora basta.

Il lato bianco della forza di Natale

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Segnala il valente 7isLS una notiziola proveniente dai paraggi torinesi (Bosco Marengo), come raccontato dalla locale edizione di Repubblica: un ragazzo entra a messa -già questa sarebbe quasi una notizia, non fosse la notte di Natale- ma forse confuso da immagini come quella sopra o forse, come racconta invece Repubblica, per una scommessa, lo fa vestito come il Darth Vader di Guerre stellari. Due carabinieri lì presenti hanno subito arrestato il ragazzo per turbativa di funzione religiosa. Viva l’arma dell’umorismo e la disarmante religione, il perdono e il dono della risata che ci ha fatto un giovane, la notte di Natale, a Bosco Marengo.

 

 

Aquile nella rete

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La notizia non è tanto che il video sotto riportato è un falso; la notizia è che l’hanno fatto quattro studenti di Montreal (Normand Archambault, Loic Mireault, Antoine Seigle and Felix Marquis-Poulin) di una scuola di nuovi media di Montreal.
Compito: creare una truffa video che diventi virale.
I quattro hanno notato che tra i video più cliccati su Youtube c’erano quelli con bambini e quelli con animali, hanno unito le due cose e trappete!
Se quattro studenti sono in grado di creare una cosa tanto verosimile e di ottenere tanto risalto (e si potrebbero declinare diversamente le attribuzioni dei termini: rete, aquile, bambini; truffa, utenti, media), non si può più credere a niente di quello che si vede. E’ un mondo maudit (pronuncia: Modi’); Montreal non è real, a volte, e tutto il resto nemmanco. Che notizia!

 

AQUILA RAPISCE BAMBINO A MONTREAL: SEEEEE, MA TI LEVI

 

Benvenuta, Palestina

Il 29 novembre la Palestina, o meglio l’Autorità palestinese, è stata innalzata all’Onu alla condizione di Stato osservatore. Hanno votato contro il riconoscimento:  Israele (ma dai?!), USA (Obama! Obama!), Canada, Cechia, Panama, Palau, Nauru, Micronesia e le isole Marshall. Tanto per ricordarselo.
L’immagine è ripresa dal sito di Avaaz, da qui.

Codesta invece è presa da qui, ed era a proposito di altro ma ci sta dimolto ma dimoltone bene (cita contemporaneamente il meme «Not bad», «Mica male», avente per protagonista Obama, e la «speranzosa» rilettura di Shepard Fairey di una fotografia di Obama per le presidenziali del 2008, rilettura divenuta famosissima):

Il lato oscuro della topa

Notizia del 31 ottobre, letta su Vogue:

Ieri sera è stato dato l’annuncio shock: la Disney ha comprato la LucasFilm. La casa produttrice, marchio indimenticabile della saga di Guerre stellari, è quindi passata dalle mani del suo fondatore George Lucas a quelle del colosso del papà di Topolino. Il passaggio di proprietà è avvenuto per la cifra (davvero “stellare”) di 4,05 miliardi di dollari (per metà in contanti e per metà in titoli).

Non basta? Dalla stessa fonte:

Parlando della cessione, George Lucas ha detto: “Ora è il momento per me di passare Guerre stellari  a una nuova generazione di produttori cinematografici”. Una nuova generazione, targata Walt Disney, con nuove storie già pronte da essere raccontate: è stato già annunciato, per il 2015, il nuovo -e settimo- capitolo della saga dei Jedi.

Una domanda a questo punto si impone: perché all’epoca han titolato  “Il ritorno dello Jedi” e non “Il ritorno del Jedi”, come italiano vorrebbe? Ah, non si imponeva? Perché, un settimo capitolo sì?

Dice Dart Fener (in originale Darth Vader, che assonava con Dark Father e molto svelava sulla sua natura, in Italia cambiato in Dart Fener per via di un’assonanza diversa, quella con la tazza del cesso):

« Tu non conosci il potere del Lato Oscuro. Io DEVO obbedire al mio Signore. »

Sì, i vaini.

 

L’uccello padulo: scacco matto

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Garri Kimovič Kasparov è uno scacchista e attivista russo. Grande Maestro, fu campione del mondo dal 1985 al 1991 per l’URSS e da allora fino al 2000 per la Russia. E’ uno dei pochi che parla pubblicamente contro Putin.
Nel filmato (caricato nel maggio 2008), si vede Kasparov durante una conferenza stampa, interrotto all’improvviso da un pene volante. A parte il fatto che l’aggeggio avrebbe potuto celare, dietro l’aspetto burlone, una bomba (complimenti alla sicurezza), nessuno dubita che si tratti di uno scherzo organizzato da qualche nemico del grande scacchista, uno scherzo che ha lasciato il tempo che trova.Non è, insomma, un’azione ufficiale del governo per contrastare un suo oppositore.
In altre parole: in Russia non è certo un membro (pardon, è involontario) ufficiale del governo a usare una frase da gabinetto pubblico (una di quelle scritte sui cessi) per il risultato di una riunione di gabinetto (un altro tipo di gabinetto, anche se sempre in qualche modo “pubblico”).
Nel 2008 questa burla lasciò il tempo che trovò in Russia, in Italia abbiamo un governo che trova il tempo che la crisi non ci lascia più, e lo trova per analisi della situazione indegne di un dopopartita al bar prima del caffè.
Chissà, magari hanno in mente anche un piano macchina…

 

KASPAROV E IL PENE VOLANTE