La corretta pronuncia di «gif»

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Parola di Steve Wilhite, qui ritratto ai Webby mentre ritira un premio alla carriera per i risultati raggiunti, in merito alla doppia pronuncia riportata dall’Oxford English Dictionary, che accetta sia la G dura sia la G morbida: «Si sbagliano. E’ una G morbida, e la pronuncia corretta è Jif. Fine della storia».
Ah, Steve Wilhite è il tizio che s’è inventato il formato gif per le immagini in 8-bit.

(Notizia letta su Alice in Dustland).

Nipresa / Quel giorno che il Giornale divenne più moderato della stampa «rispettabile»

repubblica

corsera

ilgiornale

Quel giorno che «il Giornale» (l’ultima foto) diventò un giornale più moderato della stampa «rispettabile» (sul sito della «Stampa» i dati sulla disoccupazione stanno sotto a «Soffocata dal rigurgito, muore al nido a sei mesi»).

 Nipresa / Buoni presagi

Marina spiaggiata a Ripa

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«12mila euro di vitalizi, ma preoccupati per il nostro avvenire»: questo, più o meno, il succo dell’intervista rilasciata da Marina Ripa Di Meana. Tra le moltre pèérle: «Avevamo due macchine, di cui una importante, una Mercedes. Ora abbiamo una piccola Panda e un motorino», e la vetta assoluta, il più bel «pur» che ricordo da tempo: «Io prendo meno di 1000 euro al mese, pur essendomi occupata per quasi 35 anni di moda».
L’immagine è dell’ininevitabile Fotomontaggi politici.

Nelle di lei scarpe

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Il sito si chiama Walk a mile in her shoes (corrispondente al nostro «Mettiti nei di lei panni per un par di chilometri»), l’iniziativa anche, ed è semplice: uomini che camminano in scarpe coi tacchi per richiamare l’attenzione sulla violenza contro le donne. I soldi raccolti durante questa iniziativa -gli Usa sono il campo- andranno a finanziare organizzazione benefiche che si occupano di donne violentate.
Un’idea curiosa, che pare funzionare: si raccolgono soldi e si ottiene copertura mediatica, cioè perlomeno brandelli di consapevolezza sul problema. E bravi.

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Non siamo l’Uruguay: Pepe Mujica

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Leggo su Scorpiorosso:

Idee e realtà.
Dall’Uruguay, la ricetta del presidente Mujica per il disarmo: I cittadini consegneranno le armi in possesso, in cambio di pc e biciclette. Mujica a differenza di altri, molto più abili di lui con promesse e parole, mostra la sua differenza mantenendo quello che dice. Mujica, che in passato ha sostenuto la depenalizzazione dell’aborto, attualmente sostiene la legalizzazione della marijuana – «la tossicodipendenza è una malattia, guai a confonderla col narcotraffico» – e il riconoscimento dei matrimoni gay. Mujica sta varando una campagna destinata ai giovani su come consumare la marijuana per limitarne i danni. Evitare, ad esempio, di fumarla per non danneggiare i polmoni ma inalarla o consumarla con cibi. Nel frattempo, Jorge Ruibal, presidente della Corte Suprema di Giustizia, invita il suo paese non solo a legalizzare la marijuana ma a distribuirla gratuitamente per evitare che i giovani entrino nel limbo della microcriminalitá o la comprino al mercato nero, dove il suo traffico è gestito dalla malavita organizzata.

Leggo su Wikipedia, alla voce dedicata al presidente dell’Uruguay:

José Alberto «Pepe» Mujica Cordano (Montevideo, 20 maggio 1935) è un politico uruguaiano, conosciuto pubblicamente come Pepe Mujica, Senatore della Repubblica e Presidente. Il suo mandato è iniziato il 1º marzo 2010.Con un passato da guerrigliero ai tempi della dittatura, è stato eletto come deputato, senatore ed infine tra il 2005 ed il 2008 ha ricoperto la carica di ministro «de Ganadería, Agricultura y Pesca». È stato il leader della corrente del Movimento di Partecipazione Popolare, settore maggioritario del Frente Amplio fino alle sue dimissioni avvenute il 24 maggio 2009. Il 30 novembre 2009 ha vinto le elezioni presidenziali, battendo al ballottaggio Luis Alberto Lacalle.Dal 2005 è sposato con la senatrice leader storico del MPP Lucia Topolansky a seguito di una lunga convivenza. È vegetariano.Mujica riceve dallo stato uruguaiano un appannaggio di 12.000 dollari al mese per il suo lavoro alla guida del paese, ma ne dona circa il 90% a favore di Organizzazioni non governative ed a persone bisognose. La sua automobile è un Maggiolino degli anni ’70. Vive in una piccola fattoria nella periferia di Montevideo, ha infatti rinunciato a vivere nel palazzo presidenziale. Il resto del suo stipendio è circa di 1.500 dollari; in un’intervista il presidente ha dichiarato: «Questi soldi mi devono bastare perché ci sono molti Uruguaiani che vivono con molto meno!»

Scorpiorosso / Le tre carte del governo

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Da Scorpiorosso:

E’ il momento di tirare le somme sul primo governo Letta.
Ecco le mirabolanti riforme:
1) Ha eliminato l’IMU in “cambio” di un aumento dell’IVA.
2) Ha aumentato le accise per non aumentare l’IVA.
3) Ha aumentato i bolli per non aumentare l’IVA.
4) Ha aumentato l’IVA per non aumentare nuovamente le accise e i bolli.
5) Ha cambiato il nome dell’IMU in Service Tax, che in più colpirà gli affittuari.

Riassumendo! Sulle tasse ha fatto il gioco delle 3 carte aumentando accise, bolli, IVA e cambiando il nome all’IMU.
Ha visto tutti gli indicatori macro in peggioramento rispetto alle stime e in controtendenza rispetto all’Europa (abbiamo fatto anche peggio della Grecia).
In compenso non ha fatto la legge elettorale e non ha eliminato il finanziamento pubblico ai partiti.