Sotto al letto

Un corto di un minuto di Ignacio F. Rodo,vincitore del premio Filminute 2014.
«Papà, puoi guardare sotto il letto?».
La dimostrazione che basta un’idea, se è un’idea forte.
Per chi non capisce l’inglese, c’è la funzione «sottotitoli» subito sopra la barra di scorrimento del video.

Casa Surace / Come preparare gli spaghetti, la pizza, il caffè e la pasta al forno (Italia contro Resto del mondo)

GLI SPAGHETTI

LA PIZZA

IL CAFFE’

LA PASTA AL FORNO

Oh! E naturalmente il caffè è l’ultima cosa, l’ordine con cui sono stati presentati i video non è un suggerimento. E’ UNA ESERCITAZIONE! Restate nelle vostre case, specie se fate cose come nella prima parte dei video.
(Grazie, o Suraci. Però lo zucchero nella macchinetta, no).

Dario Fo e Franca Rame / Dramma coniugale in via del Cavallone

Oggi è morto Dario Fo, e comunque la si pensi su di lui, sul suo Nobel e su tutta una serie di faccende, è una perdita.
Qui un video in suo ricordo, con la sua Franca Rame, ai tempi in cui poteva fare ancora pubblicità per Carosello, prima della censura che colpì la coppia.

Vetrina: Ivano e la dama del Cavaliere Nero

La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è il finale della storia scritto da me, esattamente come per i lettori.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma alla fine dell’anno «scolastico» i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte, come di consueto. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. Sopra, inevitabile: Gigi Proietti, il Cavaliere Bianco e il Cavaliere Nero).

Carla Muschio
Scrivimi e visita il mio sito

Finale

Gemma, la sua giovane assistente e amante, rimase a lavorare nello stesso dipartimento. Per qualche tempo si comportò come specchio e portavoce del vecchio professore, senza voler aver niente a che fare con l’equipe che avviava la nuova ricerca.
Il giovane ricercatore, invece, da subito trattò Gemma con cordialità, benché fosse l’amante del suo rivale. Intravide in lei una mente vivace che poteva essere risvegliata e le propose di unirsi alla sua equipe di ricerca. Gemma fu lusingata e eccitata dall’offerta. Accettò. Dopo poco tra Gemma e il giovane ricercatore nacque un sincero amore. Il vecchio professore venne presto dimenticato da ambedue.

Vetrina

ELENA TRABAUDI
Gli studiosi che gravitavano attorno al professor de Pomponis si trovarono spiazzati. Come era possibile che il loro celebre ancorché anziano mentore fosse stato praticamente scaricato a favore del rampante professor Gori, che era stato allievo del de Pomponis come tutti loro, che lo aveva lisciato a dovere all’inizio per farsi strada e che alla fine si era buttato sul Casimiri, giudicandolo un cavallo vincente? Aveva avuto ragione, è vero; era stato più lungimirante di loro, che si erano attardati con il vecchio professore. Ma da qui in poi avrebbero fatto passi da gigante. Non c’era forse in giro un certo professor Grassi, ambizioso quarantenne di belle speranze? Si sarebbero legati a lui, e gliela avrebbero fatta vedere a quel Gori, al Casimiri ea tutta quella corte di leccapiedi!

 

FILIPPO
La vendetta è un piatto che si consuma freddo. E De Pomponis non dimentica mai… è tutta una vita che più che ricercare trai segreti della microbiologia conduce guerre contro questo o quel collega. Per lui le guerre con gli altri accademici sono state il passatempo della vita, come fare le parole crociate in un viaggio in treno di quelli lunghissimi come se ne facevano una volta: otto ore da Roma a Milano. De Pomponis è sempre in guerra con qualcuno e non solo con i colleghi, ma anche con vicini rumorosi, bambini pestiferi, burocrati, bottegai, chierici….
Peraltro lui è uno di quelli che pensano che non valga la pena di andare a letto a dormire alla sera se si è arrabbiati… non porta a nulla… meglio stare in piedi tutta la notte e pianificare la vendetta.
Già, ma che fare? L’iniziativa qui gli difettava. Fu così che in mancanza di meglio ripiegò sull’invettiva. Prese a dire che il giovane collega non capiva nulla di matematica! Sì, proprio nulla e che avrebbero dovuto bocciarlo per questo: nei suoi lavori sui batteri era evidente che confondeva moltiplicazione con divisione.

 

PAOLA
L’anziano professore dopo poco tempo morì.
Al giovane brillante fu chiesto di prenderne il posto.
Dopo riflessione, rifiutò.

 

FRANCESCA TADDEI

Il giovane si installò nel dipartimento che era stato del vecchio De Pomponis. All’inizio si inserì nell’ambiente in sordina, ma pian piano prese decisamente in mano le redini di tutto l’istituto.
Quando venne eletto direttore, si scelse come vice la persona che aveva avuto lo stesso ruolo sotto la direzione di De Pomponis. La persona in questione ebbe anche il dubbio che il brillante e giovane neo-direttore avesse in qualche modo «trombato» il povero De Pomponis per prenderne il posto, ma di fronte alla prospettiva di mantenere il proprio ruolo di vice non fece mai alcuna insinuazione; e si tenne stretta la poltrona.