Come hai trovato dove vengo a piangere?

La pubblicazione dell’immagine soprastante, accompagnata dalla frase con cui abbiamo intitolato il pezzo, ha dato origine a una discussione fra tumbleri che è necessario riportare, a suon di immagini. Uno: quanto erano lunghe le gambe della donna? C’è bisogno di gambe liefieldsiane (cercate Rob Liefield in Google immagini per capire cosa si intende), per spiegare la prospettiva.  

Due: ma no, era su un monticello di sabbia.

Tre: see, e nella mano aveva pure la paletta!

Quattro: state rovinando tutto, le cose sono chiarissime. Segue disegno.

Hanno partecipato, a vario titolo: wackd, itswalky, spockvarietyhour, per noi ignoti, ma per sempre* nei nostri cuori d’ora in poi. Per chi è curioso: l’immagine proviene da un libro di John MacDonald, Deadly welcome).

*(= 5 minuti scarsi).

Dario Fo e Franca Rame / Dramma coniugale in via del Cavallone

Oggi è morto Dario Fo, e comunque la si pensi su di lui, sul suo Nobel e su tutta una serie di faccende, è una perdita.
Qui un video in suo ricordo, con la sua Franca Rame, ai tempi in cui poteva fare ancora pubblicità per Carosello, prima della censura che colpì la coppia.

Gli amori di Artù

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Lettore, in questa rubrica trovi ogni volta la mia narrazione di un episodio del ciclo di re Artù, seguita da una sua variante moderna. Sei invitato a scrivere il finale secondo la tua fantasia, in sintonia o in opposizione alla vicenda base, e inviarlo alla maestra entro le ore 20 di domenica prossima. Le soluzioni migliori saranno pubblicate nella «vetrina» della puntata, insieme al finale della storia scritto da me. A Natale chi avrà dato i contributi più abbondanti e interessanti riceverà un libro omaggio.
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. L’immagine è di Aubrey Beardsley, il ritardo nella pubblicazione invece è tutto del gestore del sito. Pardon).

Carla Muschio
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La storia

Artù, già sposato a Ginevra, riceve una visita della regina Margawse delle isole Orcadi, moglie di re Lot, che giunge accompagnata dai suoi quattro figli. È venuta con cattive intenzioni, per spiare le mosse del re, ma tra i due nasce l’amore. La regina delle Orcadi concepisce un figlio da re Artù e lo chiamerà Mordred.
Il mago Merlino, venuto a conoscenza di questo amore, lo riprova aspramente. Dice ad Artù che la regina delle Orcadi è una sua sorellastra, figlia di Igraine. Artù non conosceva l’identità di sua madre, né Igraine sapeva dove fosse finito il bambino che le avevano tolto alla nascita. Ora il figlio e la madre possono abbracciarsi per la prima volta.

 

La variante

Un concorso fotografico indetto da una marca di fotocamere premia i cinque migliori concorrenti con una settimana di seminario in una località interessante da ritrarre. I cinque vincitori si trovano in Islanda, guidati a fotografarne le bellezze da un artista affermato.
Due dei vincitori, Luisa e Nero, sono quasi coetanei, circa trentenni. Nel corso dei giorni nasce e si consolida una simpatia tra loro. Prima che il seminario sia finito, si trovano a condividere il letto.
Tornano a casa, in Italia. Nero si scopre davvero innamorato di Luisa, che vive in un’altra città. La va a trovare. Alla vigilia del suo arrivo Luisa casualmente racconta al padre del suo nuovo amore. Il padre ha un sussulto all’udire il nome “Nero”. Chiede ragguagli e si incupisce.

Dublino: la parata dei maiali

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Qualcuno conoscerà il principio della Parata delle mucche (Cow parade), che si è svolta negli anni scorsi in varie città d’Europa. L’organizzazione fornisce (a pagamento) la scultura a grandezza naturale di una mucca. Chi l’acquista, in genere gli artisti locali, la decora a suo piacimento, poi le opere vengono distribuite in giro per la città e restano per alcuni mesi a decorarla.

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Quando ho visitato Dublino era in corso un’iniziativa simile, ma di maiali. Una sorta di Carnevale suino, un tocco di fantasia nella città e un’elegante platea per la creatività che vi fiorisce.

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Carla Muschio
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Off Topic Lab / ExpoPolis

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Che ne pensate della milanese Expo 2015? Off Topic Lab ha un’idea precisa.

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Per questo ha realizzato un libro e un gioco. Lasciamo a loro la parola:

«Mentre dal palco delle autorità si celebra il luccicante brand di Expo 2015, gli specchi della città vetrina sono già in frantumi e Milano implode su se stessa».

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ExpoPolis è il libro collettivo di Off Topic e Roberto Maggioni. Uscito in libreria lo scorso giugno (cerca qui la prossima presentazione), è l’unica pubblicazione non convenzionale sulla Milano che cambia con Expo 2015. Potete trovarlo in libreria (E 13), al Piano Terra (E 10) e, se proprio non riuscite a farne a meno, potete scaricarlo gratuitamente in pdf cliccando sulla copertina!

Libro… e gioco

Prima che un libro ExpoPolis è un gioco nato «per gioco». Si chiacchierava una sera, sarà stato un mesetto fa, di come “svecchiare” le presentazioni del Dossier ExitExpo2015 restituendo una maggiore fruibilità a quei contenuti che tra iniziative in giro, articoli, e opuscoli abbiamo accumulato in questi mesi di ricerca. Abbiamo pensato così di ribaltare le priorità: «capiamo come far divertire e poi proviamo a collocarci in maniera ludica i contenuti senza però annacquarli».
Abbiamo così partorito l’idea di aggiornare il format del Monopoli, un gioco la cui vicenda è intrisa di storia sociale… al tempo ed allo spazio della nostra città, Milano. Ne è venuto fuori un kit di materiali utili a fare un «upgrade» del Monopoli di casa (nuove carte, tabellone e imprevisti/probabilità) scaricabile, as usual, aggratis. Nel kit abbiamo poi inserito l’aggiornamento del regolamento ufficiale per chi, come noi a dire il vero, non ricordasse granchè del gioco che ha accompagnato tanti pomeriggi in famiglia… alcuni anni fa.
Abbiamo cominciato a presentare la creatura in giro per spazi sociali e facoltà universitarie scoprendo a nostra volta che l’occasione del gioco si rivela un ottimo chiavistello per aprire il rapporto ingessato tra relatori e «pubblico» dei momenti di confronto e autoformazione, dischiudendo un’intelligenza collettiva che non avevamo calcolato in fase di progettazione. Implementando le carte con alcune sintetiche descrizioni di aree, quartieri, progetti di trasformazione urbanisticia, abbiamo assistito ad un accavallarsi di idee, punti di vista, racconti e storie di vita vissuta utili a ricomporre il framentato puzzle dell’esperienza urbana.
Tutto questo e molto altro è ExpoPolis, per l’appunto «solo un gioco»… che potete scaricare gratuitamente cliccando sul tabellone.

Complimenti a Off Topic Lab, vergogna per gli altri? Tutte giuste, le accuse? Probabilmente sì, penso; forse qualcuna no, però. Ognuno, di fronte a cose simili, ha il dovere di informarsi e farsi un’idea propria, e decidere a chi dare ragione, se alle affermazioni ufficiali o a quelle alternative, alle notizie che riempiono i giornali o alle smentite relative.
Per esempio, la mia personale idea è: complimenti a Off Topic Lab, vergogna per gli altri (parrebbe, come hanno inteso anche quelli di OTL, Tangentexpopoli).
E la vostra?