Carol Feuerman

Chiacchiere sull’autrice e le immagini vengono da qui, l’iperrealismo, la crisi provocata nell’arte figurativa dalla fotografia, la pace tra rappresentazione e arte dopo gli eccessi dell’astrattismo, e però Madame Tussaud, e però le statue classiche erano colorate e però e poroppoppò.
Ah, e anche Jamie Salmon qui e Omar Ortiz qui.
Comunque il giardiniere non è che mi garbi poi tanto mentre quelle foto, no, volevo scrivere: statue, statue in cui uno o una si ferma ad assaporare un momento son venute meglio, e comunque il casino è sempre nei visi e certo la cosa delle goccioline d’acqua aiuta a far sembrare tutto più vero e a spiegare la patina magari troppo lucida (codesta dell’acqua è una genialata). La bimba della seconda galleria è uno spettacolo, bada come è contenta: gioia pura, calore allegro. E l’ultimissima, il nuotatore: meno iperrealistica, più bombastica.
Il tutto ripreso via The amusing planet, primo dove ho letto la notizia di.
Questo stile di scrittura è un po’ idiota ma permette di andare veloci veloci e alle volte il tempo è poino e quindi perdonate l’urdire.

 

Prima galleria

Seconda galleria

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Una risposta a Carol Feuerman

  1. raf92 dice:

    che sisone la prima! invidia.
    poi è una statua e mi sento pure scema
    bravissima però

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