Bella scrittura e pensiero differente

aci05

Quando mi sono imbattuto nell’Associazione Calligrafica Italiana ho pensato: viviamo in un mondo di frammenti, tutto qui. In un altro tempo, per forza di cose, le cose erano così semplici e così essenziali che neanche esistevano i nomi: per nominare una cosa bastava indicarla. Inizia più o meno così Cent’anni di solitudine, con questa nostalgia per un universo edenico dove non c’era spazio per l’incertezza, ma solo per la meraviglia. Ad ogni modo tutto è passato e le cose sono cambiate.

aci08

È un grande tema comune a tutte le generazioni dell’umano quello del segno. Interi dipartimenti di semiotica e linguistica hanno assistito alla migrazione di dottorandi dediti a studi sui segni che sono parole, che sono i mattoni della nostra esistenza di comunicatori e dunque di esseri umani. Tutto quello che sta fuori dal linguaggio non esiste. Wittgenstein ci strizza l’occhio e siamo di nuovo soli, in questo labirinto di parole e segni ai quali non possiamo dare, non dico un senso o un significato, ma neanche una forma visiva riconoscibile.

aci01

A scuola c’insegnavano calligrafia. Ricordo il corsivo. L’arte del bello scrivere. Era una faccenda importante, non solo perché favoriva la coordinazione tra mente e mano, necessaria per rispettare le regole che la maestra, davanti a noi, dettava: iniziare dalla linea, finire sulla linea e così via. Esercitare la calligrafia era un modo – e non potevamo saperlo – per definire noi stessi. A ogni calligrafia corrisponde una declinazione personale di scrivere il mondo, una traduzione visiva di un grumo di pensieri e simboli che vorremmo dire in un ingorgo di concetti e che invece possiamo sintetizzare in una parola o ancora meglio in un atomo di parola, una lettera, scritta con la nostra mano.

aci03

A quanto pare, inoltre, il corsivo è la sonda in ricognizione nei territori dell’inconscio, la dimostrazione più cristallina di una scrittura del profondo. Tutto, nella calligrafia, è riduzione all’essenzialità: quella del movimento, della dinamica, dello spazio, del tempo. La calligrafia è arte filosofica, in fondo, tra Kant e Einstein; e noi la imparavamo alle elementari, pensa tu.

aci07

E poi dietro alla calligrafia c’è una vera e propria storia del pensiero umano, delle tecniche industriali per decidere a quale «calligrafia» particolare dovessero corrispondere i caratteri mobili adatti per la stampa. Ah, se penso a quegl’incredibili libri del ‘500, perfetti equilibrismi tra arte visiva e necessità comunicativa, posso quasi toccare il momento in cui tutto è cambiato, quando quei piccoli grandi artigiani del pensiero si sono trovati all’interno di una mutazione di specie, una vera metamorfosi antropologica, e non hanno più saputo cavarci un ragno dal buco. Mano a mano il tratto calligrafico, a stampa o a mano, si è uniformato, ma soprattutto è stato demandato ad altro tipo di «scriba»: quello digitale. Eppure sento in giro una specie di urgenza filologica, di vero amore per la parola.

aci06

L’Associazione Calligrafia Italiana diffonde questo amore, attraverso la sua attività regolare, come per esempio scrivere in «bella calligrafia» (in «bella bella grafia») brani di romanzi famosi. L’ACI insegna che non esiste un unico modo offerto dalle scorciatoie contemporanee per scrivere e visualizzare, dunque per pensare il mondo: ne esistono molti altri e ciascuno ha bisogno della propria cura e attenzione per essere portato alla luce. L’ACI insegna la pazienza, l’attenzione. Ogni buon libro dovrebbe partire dalla protesta verso uno stato di cose che non va bene, non va bene proprio per niente. Che possano prosperare allora i campioni del pensiero differente come i membri dell’Associazione Calligrafica Italiana, perché da quel segno minimo che è la lettera si possano scrivere parole e poi libri che siano anch’essi fieri possessori di una essenziale diversità di pensare e immaginare il mondo delle cose.

aci09

Filippo Polenchi
Visita il sito dell’autore e quello di Barta edizioni

Taggato . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *