Autogaulleada (o il signor Rosi)

meh.ro10076

Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana che sul suo sito tiene teneva una rubrica intitolata Zampate, ha detto: «Napolitano è il nostro De Gaulle». Dal momento che a) son toscano e b) ho votato Rossi, la cosa mi riguarda. E’ la persona che ho scelto, in Regione. Mi rappresenta. O almeno dovrebbe, per approssimazione. Però però [segue sfogo personale e irato].

Ouiwohl

Se in Francia avessero avuto Napolitano anziché De Gaulle a quest’ora Parigi parlerebbe tedesco; con accento francese, e il Pd la spaccerebbe per vittoria.
Napolitano è il nostro (nostro: per noi che di sinistra lo siamo davvero) Pétain.
E qui l’unica guerra, da anni, è tra il bene comune e il Pdl che sbocconcella, erode, tramuta, compra la dignità della sinistra: facendo vergognare mezzo Pd di essere di sinistra e di proporre cose di sinistra.
Il Pd sa difendere l’Ue e la finanza e mai la gente. Diritti civili? No, bisogna ascoltare i cattolici; niente dico e simili. Immigrazione? Eh, con prudenza o si regalano voti alla Lega. Pensare di toccare le regole del liberismo finanziario, regolarmente soccorso dagli Stati? (perché certe mani libere finiscono sempre a tirarsi manustruprazioni per procreare). Eh, ma i mercati… Pensare un mondo diverso? Sia mai, la posizione del Pd è il rimorchio e mai il traino. Pensare, poi.
Mediaset è una risorsa per il paese. Bisogna capire i ragazzi di Salò. Essere i primi a dare soldi a scuole private, cioè alla Chiesa. Non toccare una situazione che ci colloca come libertà di stampa al 78° posto. E cetera.
Anzi, l’unica guerra è tra i poteri forti e le persone comuni. Tra una concezione dell’Italia come bene comune e una dell’Italia come bene in comune. Si vede da che parte sta il Pd.

Come ti craxo il Pd

C’era il Partito socialista di Pertini; poi c’è stato il Partito socialista di Craxi.
C’era il Pci di Berlinguer, e il compromesso storico (la 194!); e ora c’è il Pd di D’alema e Renzi. La classe dirigente del Pd, con quei due capotruppa, stanno facendo alla sinistra quello che Craxi ha fatto al Psi. Difficile distruggere l’impressione che ai politici del Pd interessi solo di loro, e che abbiano dimenticato completamente perché son lì.
Il Pd ha preso quel che gli ho dato, il voto, e l’ha portato a destra. A destra. In realtà ho votato Sel (e ne son felice), ma la coalizione è la medesima.
Uno ingoia tutte le schifezze che un partito che vota per questioni ideali e non pratiche gli ha propinato pensando: o il Pd oppure il Pdl. O un inutile rifacimento della sinistra o la destra del Pdl (che non è destra nel senso classico,  è destra mercimoniale). Segue sconfessione/dimostrazione: non è un aut aut, è un et et. Bravi. Di sinistra, eh.
Così il partito di destra che ha preso meno voti di tutti comanda più di tutti, e al Pd fa fare la mosca cocchiera; e il Pd continua a pensare che le le galline (loro) possano combinar patti con la volpe e sopravvivere.
Una a una. Se le pappa una a una. Il meglio che possono ottenere è un posto in fondo alla fila, e mantenere l’ordine mentre la volpe mangia. Ewiwa.
Si sente già la puzza di una seconda Bicamerale: a un ladro corruttore mosciofascista amico di assassini, che concepisce lo Stato solo come riserva di caccia, si può far mettere le mani sulla Carta fondamentale, cioè sullo spirito della Resistenza? O a sinistra nel Pd non si vede nessuno che corrisponda a questo profilo?
Napolitano è il De Gaulle del Pd. Cioè (e complimenti per i modelli di riferimento in voga a sinistra): un uomo di destra-destra. Seeeeeeeeee. Magari, signor Rosi! E l’hai vista, in Italia, la destra-destra.

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