Arriva (o giugnerà) Picciolo Focherel

fiordifocofiorenzino

Io, Andrea “Valerio” del Cantone, seggo indegnamente (non mi sia atra l’onta) in su lo scranno del mastro Giulio per nunziare magno cum gaudio l’arruolamento di un novello bardo: Picciolo Focherel da Firenze, ch’avvi Chrono in sul finire del secolo decimo terzo e al principiare del decimo quarto. Mirate, o genti sparse, con quali sublimi intenti il suo avvento aralda:

Su Via petrosa caminar vogl’io

Desto son ne’ pensieri, o cantonal sodale,
Che legger de carmi vostri el cor m’allegra
E tentazion ancho m’assale
D’esser appo voi in questa nocte negra.

Miro idear è il vostro, ch’ante i’ no’ conoscea,
Ne fummi profferito verbo alcuno,
Eppur ch’altissima nomea
Meritar doverebbe vostr’idea

Deh, poss’io unire al vostro ancho el mio trillo
Su’ carmi che l’età nostra mai cantonne indarno
Et fian l’Oca emotiva e il Lauto grillo
da felsinea favella portati in ripa d’Arno

Lunga énne la via ch’alli occhi mei m’appare,
E cogitar debb’io su vostra chiama
Ma ancho se l’andar fia aspro et rio
Su Via petrosa caminar vogl’io.

Picciolo Focherel

Informazioni su Mastro Giulio

Nacqui, conobbi la letteratura, conobbi il rock'nroll, li fusi.
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