Apputidito amor / Tainted love

amoreappuditito

(Traduzione curata da Andrea “Valerio” Del Cantone di Tainted love di Gloria Jones (ma più nota nella versione dei Soft Cell) – cliccare sul titolo per il testo originale)

Ah, le pene d’amore, che possono trasformare la beatitudo in veleno, e precipitare un malcapitato nei gorghi dell’incertezza, del dubbio attanagliante: che possono “apputidire” anche quanto v’è di più bello nell’intero cosmo!

APPUTIDITO* AMOR.

Fiate e fiate ancor i’ me sento
de deleguarme come neve
al fervente sole, da drento
l’amaranza sì più aggreve

ch’a me in cor tu soli recar.
L’amor che c’accomuna ognor
in niun loco sembra finar [1],
in atro nillo è il mio albor [2].

I’ birlo [3] tra mene e tra pene
regnante la pulcra Selene
Morfeo non m’have catene.

Se pria a te fausto fuggiva
or da te rifuggirò presto:
apputidito amore, viva
l’alma e tutto ‘l mio resto

a te donai, quanto un garzone
puote donai, e di dolzor
e di mie larme fia padrone
tu, e questo è nillo anchor.

Ora ben sapio ch’io dovria
discosto [4] fugare, fuir:
da me tu ‘l [5] non vol’ o vorria
giammai, giammai più gioir.

Per ogne cose far acconce
t’abbisogna ch’algun tegnotti
stretto. Ch’amor sia mill’once
preci credesti: sconsolotti [6]

non aduso son’io ad orare
in siffatta manier ninguno,
sibben non m’attoccar, da te
adasto non duro veruno [7].

I’ birlo tra mene e tra pene
regnante la pulcra Selene
Morfeo non m’have catene.

T’amo sibben tu sei dolgior [8]
giganto, putridito amor.
Attoccami, lasso magion
amor guazzo, resto, molcior [9].

 

* Apputidito = da “apputidire”: infettare con un odore sgradevole, ammorbare.   [1] finar = giungere    [2] in atro nillo è il mio albor =  in un oscuro nulla è la mia luce     [3] il birlo è una trottola: “giro come una trottola, di notte, senza dormire”     [4] discosto = lontano     [5] ‘l = l’oggetto dell’amoroso agone    [6] sconsolotti = ti deludo (con palesato gusto)    [7] non duro adasto = non sopporto stuzzicamento    [8] dolgior = sofferenza   [9] resto = rimango, ma anche sto immobile (paralizzato dall’alternativa tra lasciare e soffrire versus restare e soffrire); molcior = dolcezza.

Informazioni su Mastro Giulio

Nacqui, conobbi la letteratura, conobbi il rock'nroll, li fusi.
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *