Appresso / Closer

scacchi-morte1

(trad. curata da Andrea “Valerio” Del Cantone di Closer degli Anathema – cliccare sul titolo per il testo originale

Il traduttor Andrea “Valerio” Del Cantone desia dedicar la canzone a Fabio O’Faccion, il più valente cavalier che reina d’Albione possa trovar, che sa recare agli amici nell’ora buia impareggiabile aita.

 

APPRESSO

 

Ove Morfeo lo suo reame tiene
a stare sanza chiavi in ferri stretto,
a vita, son millant’e più le mene:
lo core s’atterra [1] et affosca in petto.

In tempo fervere tu de’i [2], invero,
acché tu agnosca infin d’esser accosto [3]
annanzi, forte [4]: appresso [5] a lo vero,
sì che ‘n te vero sia lo vero, tosto.

In te è vero lo ver: che di Morfeo
lasso!, tien tu le chiavi: e ne lo regno
tuo tutto è atro, d’onne mena reo,
starvi stretto con Crono sanza segno [6].

In te è vero lo ver: se’ tu, Morfeo,
lasso!, che di copiosa solitudo
lo regno tuo ammanti, e gran corteo
d’egri [7] sogni e rii in fortitudo

assommi [8], sì da forgiar onne loco
in guisa che restarvi catenato
a vita di speme astuta [9] lo foco.
Fervere in tempo dei, o uom creato ,

fin su la morte, deh, ché sei appresso
a ‘l vero in te, e ‘n te lo vero è.
Io appresso muovo, qual di me mio messo [10]
verso lo vero, appresso: vero ch’è

in te, che in Morfeo tuo esser cangiasti
per te, che solingo sol ti sognasti
e ancor sognasti che la vita è morte,
e la morte sogno; e di sonno sorte [11].

 

[1] si atterrisce   [2] devi   [3]   vicino  [4] anzi, meglio   [5] prossimo, più vicino   [6] “con Crono sanza segno”: senza possibilità di misurare il tempo  [7] malinconici   [8] “in fortitudo assommi”: erigi a fortezza   [9] spegne   [10] “di me mio messo”: sono io che mi spingo a    [11] ambiguo: esce? oppure “sorte” vale “fortuna”?

Informazioni su Mastro Giulio

Nacqui, conobbi la letteratura, conobbi il rock'nroll, li fusi.
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