Aldo e Federica

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Lettore, leggi la scenetta e risolvi la situazione, o modificala, con le maniere migliori che riesci a pensare. Anche se non mi hai mai scritto, comincia ora. Inviami il tuo testo entro domenica prossima. Saranno gradite anche citazioni stimolanti sull’argomento. Le risposte migliori verranno pubblicate nella vetrina entro il lunedì successivo. Alla fine dell’anno 2014 si vincono tre libri, assegnati a suo capriccio da uno dei curatori del sito.

Carla Muschio
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Aldo e Federica sono andati al cinema insieme. Ambedue sono appassionati di cinema realista francese. Federica ha avuto molti amori ma Aldo è sempre stato per lei solo un amico. Lo trova un buon compagno con cui fare esperienze culturali e bere un bicchiere, ma non un possibile amante. Del resto, anche lui non si è mai innamorato di lei. Oggi però c’è un tono nelle parole di Aldo che Federica non aveva mai sentito. All’intervallo lui le chiede:
«E gli amori, come vanno? Chissà quanti cavalier serventi devi avere».
«Io? Perché? Sì, ho due corteggiatori, ma, pensa, non so scegliere tra i due».
«Due? E io poveretto che sono single! Del  resto capisco…»
«Cosa capisci?».
«Ma non ti vedi, Federica? Tu trasudi sesso. Lo credo che gli uomini sono attratti da te come le api dal miele».
Dicendo questo, Aldo prende la mano di Federica tra le sue.
Cosa deve pensare la donna del suo cavaliere? Si tratta di una profferta d’amore, di un discorso tra amici, di un gioco tra appassionati di cinema? E come proseguire?

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Una risposta a Aldo e Federica

  1. luciano madrisotti dice:

    E’ noto che le minestre riscaldate peggiorano tranne la ribollita. Nel caso poi neanche di queste si tratta, ma della grande e cameratesca amicizia. Lui con evidenza non avendo di meglio e usando tecniche d’acchiappo da discoteca piu’ che da cineclub scopre dopo anni che bomba avesse per le mani oltre che al cinema e che gli vada bene. Lei usi la situazione fin quando le piacera’, essendo anche navigata e poi, fatta una risata, riprenda a frequentare il cinema realista francese, che mai peraltro ha rappresentato illuminazioni tardive del genere, proprie semmai dei melo’ ironici ( e tanto altro ) di Resnais! Luciano

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