87,565217391304 volte il 23 capitale

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Che poi farebbe 2014; e il 23, per chi nol afferra, non va inteso come quello della smorfia napoletana, cioè «o scem», o nel senso dei telegrafisti, cioè «accapo», né per indicare le lettere dell’alfabeto latino.
E’ invece, secondo l’uso della capitale ormai noto grazie ai media cinematografici e televisivi, il civico ove abita la botta di qulo (forse perché si tratta di un numero felice).
Un augurio, insomma («E’ la somma che fa il totale», diceva Totò), per un anno pieno di fortuna, per tutti i degni.
E sia messo nero su bianco.

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(Immagini da La fiancée du pirate).

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