Feed Me’s Big Adventure – Feed Me

Jon Gooch è il nome che si cela dietro il progetto Feed Me, nome noto come produttore di album di buona qualità di genere elettronico, aggressivo ma non troppo, spesso privo di linee vocali.
Mentre tra gli adolescenti ‘che si intendono di elettronica’ del momento spopola il DJ losangelino Skrillex con le sue vaghe abilità compositive e con la sua pettinatura da fenomeno da baraccone casuale, infatti, c’è bisogno di un qualche disco appartenente più o meno allo stesso genere ma privo dello stesso ‘fascino’ adolescenzialmente e a volte quasi involontariamente commerciale, e Feed Me’s Big Adventure fa proprio al caso nostro.
Infatti, non solo spiazza subito al primo ascolto, ma il disco ha anche una certa ricercatezza nella sua finta non-originalità e, pur non essendo un vero e proprio grande disco, colpisce e fa venire voglia di essere ascoltato molteplici volte. Ma com’è possibile non farlo, quando Gooch per prima cosa sbatte in faccia (o meglio nelle orecchie) dell’ascoltatore una cavalcata house in crescendo come White Spirit, che ricorda e forse supera il miglior DeadMau5? Immediatamente dopo si passa a Silicone Lube, che sin dal titolo rimanda alla mente concetti sessuali e crea un ritmo ed un’atmosfera particolarmente evocativi di quei tipi di concerti che hanno reso celebre il succitato DeadMau5, soprattutto all’inizio, e meno nella parte centrale in cui si intersecano linee d&b e voci elettroniche. Grand Theft Ecstasy potrebbe invece essere il brano migliore del disco grazie alle molteplici melodie che rimangono impresse, ma non scherza nemmeno Muscle Rollers, che presenta come spalla al progetto Feed Me il progetto Kill the Noise (e si sente). Cloudburn e Blood Red potrebbero essere i brani più tendenti alla dubstep del disco: la prima comincia in maniera calda e cantata (dall’ottima Tasha Baxter) e poi sfocia in un ritmo pesantemente sincopato, la seconda invece parte fortemente confidenziale e calma per poi diventare furiosamente simile alla Scary Monsters and Nice Sprites di Skrillex, giusto più melodica e piacevole. Green Bottle è forse la più sporca nelle parti centrali, ed infine Talk to Me alterna linee anche vocali melodiche e tristi con sporcaggini d&b per poi concludersi con un veloce giro musicale che accenna alla musica classica con lo scherno arrogante e scherzoso di chi sa di aver fatto uno dei migliori album elettronici di debutto del 2011.

Voto: 7,5/10

7isLS

VIDEO: GRAND THEFT ECSTASY

 

VIDEO: CLOUDBURN

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