4chan

Cos’è

L’introduzione di Internet ha cambiato molte cose nel mondo, dalla libertà di parola al bullismo, dalla diffusione di notizie al modo di far scoppiare una rivolta, dal commercio fino alle relazioni interpersonali, dalla produzione e fruizione della musica, del cinema e dell’intero mondo della cultura e dell’arte fino al complesso universo dell’umorismo, con tutti i suoi registri. E’ tesi abbastanza diffusa che sia anche grazie alle reti sociali che si sia sviluppato un tipo di umorismo comune alla rete; ma c’è un prima e c’è un poi: la diffusione di questa tesi spesso è dovuta alla non conoscenza di  boards.4chan.org, un sito controverso che cercherò di descrivere con tutta l’asetticità possibile.
Nato nel 2003 sulla scorta delle lavagne di messaggi (message boards) giapponesi (in origine era un sito che si occupava principalmente di manga e cartoni), 4chan è suddiviso in sei sezioni, dedicate (appunto…) alla cultura giapponese, agli interessi di tutti, alla creatività… o anche all’intrattenimento “per adulti”, detto anche NSFW (Not Safe For Work, non adatto al lavoro, più specificamente ad essere aperto in ufficio, e tantomeno a scuola). Un’altra sezione invece è dedicata alla casualità dei contenuti, contenendo principalmente cose che possono condividere l’appartenenza anche con altre sezioni, comprese quelle NSFW (quest’ultima categoria ha la sua apoteosi nella sotto-sezione Random, cioè Casuale, accessibile scrivendo “/b/” dopo l’indirizzo del sito), e un’altra ad… altro. L’utenza del sito può postare qualsiasi immagine o pensiero chiedendo consigli o aiuti dal resto dell’utenza, senza che nessuno scopra il nome di nessuno: l’anonimato è completo e non è possibile rintracciare chi abbia inserito sul sito determinati argomenti. È proprio questo anonimato che rende possibile la distribuzione di immagini, video, immagini in movimento (le cosiddette “gif”) o comunque cose che riguardino attività illegali (fino alla pedopornografia e oltre) senza alcuna conseguenza, poiché chiunque posti tali immagini non può essere rintracciato. Per questo il sito, periodicamente e ovviamente, passa non pochi guai.

Gli utenti e i memi

La cosa più incredibile di questo sito, tuttavia, non consiste nella natura dei suoi contenuti (per quanto…), sono i suoi utenti a colpire davvero. La comunità di coloro che postano è abnormemente grande? Be’, son solo la minoranza rumorosa, e non son nulla in confronto al numero di persone che invece visita spesso il sito senza commentare o scrivere. Tale «comunità» -che spesso si auto-definisce «comunità dei /b/rothers», ovvero dei “fratelli” con un riferimento alla sezione casuale del sito, «/b/»- è diventata così grande ed importante col passare degli anni che ormai si crede possa influenzare in vari modi il mondo, anche al di fuori di Internet. Lasciando da parte le cose più serie (per quelle si veda la versione inglese della voce dedicata al sito da Wikipedia, dal momento che quella italiana è troppo stringata), basti come esempio un sottogenere minore di un genere minore (l’umorismo), e questi sono i memi. Di che si tratta?
Wikipedia, qui , dice a proposito:

Il concetto di meme e l’ipotesi della sua esistenza hanno origine all’interno del libro di Richard Dawkins Il gene egoista e viene definito come una riconoscibile entità di informazione relativa alla cultura umana che è replicabile da una mente o un supporto simbolico di memoria, per esempio un libro, ad un’altra mente o supporto. In termini più specifici, un meme sarebbe “un’unità auto-propagantesi” di evoluzione culturale, analoga a ciò che il gene è per lagenetica.

In rete, proprio su 4chan, i memi hanno assunto la forma di disegni spesso volutamente mal disegnati che raffigurano particolari espressioni del viso indicanti gioia, scoramento, sbeffeggiamento, stupore e via dicendo, normalmente accompagnati da un motto caratterizzante (tipo «Per sempre solo», «Qui non ho niente da fare», «Me gusta», «Oho! abbiamo a che fare con un vero duro!», ne potete vedere qui sotto alcuni esempi), e sono diventati talmente popolari da apparire perfino sulle magliette che si vendono nelle bancarelle per turisti.

Da sinistra a destra: Faccia da poker, Mi piace, Va bene, Faccia da trollo, Mi schianto dal ridere, Sfida accettata, Per sempre solo, Sì, cazzo!

A questi primi disegni si sono poi affiancati (su 4chan ma anche su altri siti) altri memi fotografici o ben disegnati, «interpretati» da personaggi famosi come Freddie Mercury e Obama o da protagonisti di spettacoli tv (il meme «Alieni…») o pubblicità («Io non [faccio qualcosa] spesso, ma quando lo faccio [succede che]).
E’ interessante notare che, stando alla stessa utenza di 4chan, questa popolarità ha fatto sì che i memi non fossero più divertenti, finendo per essere bollati come «cancer», ovvero cancro, anche e soprattutto da quando altri siti come Reddit o 9gag hanno cominciato a pubblicare immagini con gli stessi tipi di disegni. E non sarebbe da restare stupefatti se i genitori di un qualche undicenne ignorante & buonista con indosso la maglietta di Me gusta decidessero di darla alle fiamme dopo averne scoperto l’origine in un sito frequentato anche da persone che molti definirebbero, e a ragione, «malati mentali».

Trottando

Perfino la canzone pop Gangnam Style del cantante coreano PSY, che lentamente, per l’umorismo surreale del suo video ufficiale e il suo inventivo «ballo del fantino appiedato», sta diventando uno dei video più visualizzati di tutto YouTube, deve gran parte della sua popolarità all’utenza di 4chan, che cominciò a creare immagini umoristiche a riguardo sin dall’uscita della canzone in Corea quest’estate. Il boom della canzone si è avuto da poco, quando in tutto il mondo sono stati organizzati dai giovani alcuni eventi per ballare la canzone in massa in grandi città: alle 16:45 del pomeriggio del 10 novembre di quest’anno, per esempio, a Roma erano in 30mila ad essersi ritrovati a ballare la canzone coreana.
Se 4chan sia “il Male” o “il Bene” è difficile da definire: da una parte è un mondo di bullismo, mancanza di rispetto, violenza e illegalità; dall’altra è un mondo di rivoluzione culturale. L’utenza del sito ed i propri contenuti, con il passare del tempo, stanno cambiando Internet, e cambiare Internet significa anche cambiare il mondo (ricordate? «Una canzone non può cambiare il mondo, ma può cambiare le persone. E le persone possono cambiare il mondo»). Rimaniamo sul leggero (si potrebbe altrimenti citare la battaglia contro la Chiesa della scientologia del Progetto chanology, per dirne una): l’utenza di 4chan ha aiutato l’incremento delle vendite dei videogiochi di Team Fortress 2, e della nuova serie di Pokémon, anche se non soprattutto tra clienti adulti; l’utenza di 4chan ha reso un cartone animato per bambine di sei anni (My Little Pony: L’amicizia è magica) lo show preferito di moltissimi maschi adulti; l’utenza di 4chan ha fatto chiamare Hitler did nothing wrong (Hitler non ha fatto nulla di sbagliato) una marca di aranciata tramite un concorso online. Male o Bene, dunque? Entrare in 4chan è come aver accesso alla mente, attiva ma non mascherata, di un intero treno di passeggeri: ci si trova letteralmente di tutto, dallo schifoso al sublime, dal commovente al ridicolo. Parafrasando un buon diavolo che la sapeva lunga, potremmo dire: 4chan, il mio nome è Legione. E chi lo sa, presto potrebbe perfino influenzare o addirittura manovrare le future elezioni dei presidenti USA. Il futuro ce lo saprà dire.

7isLS

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