La Santanché preventiva

 

Ai tempi della guerra mondiale, pare circolasse il seguente indovinello: “Che differenza c’è tra Mussolini e un sacco di merda?” Risposta: “Il sacco”. Oggi l’indovinello pare essere stato rispolverato dalla rete, ove ha iniziato a circolare un’immagine di Daniela Garnero non coniugata Santanché (1), ripresa durante una esternazione televisiva, affiancata da quella di una bambola gonfiabile nuova nuova, ancora avvolta nella confezione. Con una pesante allusione all’ora et labora della politica, la domanda che circola riguarda la differenza tra Daniela Boccadirosa (così uno dei soprannomi; per Nonciclopedia invece è un viado, con qualche cognizione di causa, 2) e la bambola gonfiabile della foto, e la risposta è un prevedibile “La confezione”. Vero? Sbagliato.
Pochi giorni fa, ad Annozero, ha dato del “pendolo” a Casini, accusandolo di cambiare casacca. Daniela Garnero non coniugata Santanché, che quando era candidata a primo ministro per La Destra aveva detto (marzo 2008): “Vorrei fare un appello a tutte le donne italiane. Non date il voto a Silvio Berlusconi, perché Silvio Berlusconi ci vede solo orizzontali, non ci vede mai verticali”; “Il voto a Silvio Berlusconi è il voto più inutile che le donne possano dare”; “Silvio ormai è caduto nel teatrino della politica. E per questo sono molto delusa e inoltre il suo programma è inattuabile” (interviste al Corriere, qui e qui); Berlusconi è un “pericolo per la democrazia” (L’Espresso). Daniela Garnero non coniugata Santanché, che dopo aver perso le elezioni ritroviamo, come per un colpo di magico bacchettone, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’attuazione del programma di Governo: lei dà del pendolo a Casini.
Nella stessa puntata, il 12 maggio, Daniela Garnero non coniugata Santanché ha fatto di peggio: per rincarare la dose contro Pisapia (dopo la mossa sleale e bugiarda della mamma di Batman), ha iniziato a sbraitare contro una bandiera presente al concerto per “liberare Milano”: “E’ la bandiera di Hamas, coloro che vogliono distruggere lo stato d’Israele”, cosa da cui Daniela G. trae le debite conseguenze (Pisapia sostenuto dai terroristi). Santoro le fa notare che non è la bandiera di Hamas, e dopo la pubblicità dirà di chi è. Stacco. Si riprende. Quasi timidamente, Santoro dice che “secondo noi” è la bandiera della Freedom Flotilla (l’ha disegnata Vauro, lo saprà?), una ong che porta aiuti in Palestina, e Daniela G. ammette. A questo punto si placa, dopo aver imbastito tutto un discorso su un errore? None. La critica è preventiva rispetto ai fatti, non tiene conto della realtà: cambiano le cose, ma lei prosegue col copione preparato prima. I fatti devono rientrare dentro la sua teoria a forza e a prescindere, per lei. Guardate il video.
Allora la risposta giusta all’indovinello è un’altra. Che differenza c’è tra la bambola gonfiabile della foto di sinistra e la protagonista dello scatto a destra? Quella di sinistra ha l’intelligenza di tacere: come un orologio rotto rispetto a uno che va sempre avanti, due volte al giorno ci azzecca.

VIDEO: DANIELA G. AD ANNOZERO SBANDIERA IL SUO ERRORE

NOTE

1) Il suo matrimonio con Paolo Santanché è stato persino annullato alla Sacra Rota, ma lei col vecchio cognome si destreggia benissimo e continua a usarlo.
2) “Nella mia carriera sono stata corteggiata da più donne e ne sono lusingata. Il motivo? La verità è che piaccio alle donne perché sono un uomo” (da un’intervista al Corriere della sera)

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