Cristian Girotto / Il fanciullo esteriore

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Vi siete mai chiesti cosa renda infantile un volto? Si tratta solo di sproporzioni tra occhi/naso/bocca/testa e il resto? Cristian Girotto, un funambolo del fotoritocco (o qualsiasi altra definizione vogliate: insomma, è strabravo) ha provato a rispondere a tale domanda, con il risultato che vedete (non so se le foto siano di personaggi famosi o di amici di Girotto; alcuni mi pare di riconoscerli, tipo Tina Fey, ma altri forse non li becco solo perché guardo pochissimo la noiosissima tv, e sempre a casa d’altri).
Ecco come Michele Panella racconta la cosa sul sito di Girotto: «Senza tanto stare a scomodare Jung e il suo puer aeternus o Pascoli e la sua poetica del fanciullino, possiamo tutti concordare che da qualche parte, dentro ognuno di noi, esiste un nucleo giovane, istintivo, creativo ma anche innocente e ingenuo. Cosa potrebbe accadere se tale essenza intima fosse completamente rivelata?
L’enfant extérieur (Il fanciullo esteriore) esamina questa possibilità, mostrandoci un mondo di uomini e donne in forma di bambini; come se il corpo potesse scivolare via dalle bruttezze della vita, più che immaginarsi occhioni di cerbiatto nelle notti delle discoteche o paffute manine che si agitano negli uffici.
L’indagine inizia dalla classica dicotomia forma-sostanza, interrogandosi sulla natura della purezza e sull’inevitabilità della corruzione; ma senza prendersi troppo sul serio, perché alla fine, si sa, ai bambini piace giocare».

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Pasqua: Gesù risorge (simbolo: un pesce), un coniglio porta le uova e domani di nuovo pesce (d’aprile)

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Sembra che in Italia stia penetrando un’altra tradizione idiota usamericana: a portare le uova di pasqua è un coniglio. Mi son sempre domandato quale fosse il legame tra uova e coniglio, fino a che in rete ho trovato una risposta penetrante.

 

COME NASCONO LE UOVA DI PASQUA

 

Sempre in rete, ho trovato questo consiglio (non mi ricordo più dove, desolato): «Per pasqua, nascondete le uova alle vostre fidanzate o ai vostri fidanzati e fategliele cercare tutto il giorno; il giorno dopo dite loro: “Pesce d’aprile! Le uova non ci sono mai state!”». Provate anche con i figli altrui, sarete amatissimi.

 

Monti, chi perde vince o Il perdente incaricato

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A Pasqua Gesù non è l’unico morto resuscitato.
Mario Monti, da presidente del Consiglio dimissionario, si è presentato alle scorse elezioni candidandosi alla Presidenza del Consiglio.
Alle elezioni di febbraio, al primo posto è risultata la coalizione con Pd e Sel (con Pd primo partito a livello nazionale), al secondo il M5s, al terzo posto la coalizione con Pdl e Lega. Quarto, e di un bel po’, Monti con la sua «Scelta civica» (virgolette d’obbligo; era con Fli e Udc), che si è fermato intorno al 10%, a circa una quindicina di punti dagli altri. In pratica, l’elettorato lo ha preso a pernacchie.
Che fa Napolitano? In pratica dà l’incarico a chi è stato più bocciato alle urne, l’uomo inter partes, in spregio alle scelte degli italiani. E, a quanto pare, i partiti tutti a dire sì, M5s compreso.

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Canoni d’involuzione in calore

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La discussione è iniziata con questa pubblicità del tempo che fu, che spiega alle donne come risolvere il problema dell’eccessiva magrezza: una decisa inversione dei canoni cui ci hanno abituato pubblicità, sfilate, fotomodelle e anoressiche tristezze.
Poi, su 4chan, dove era iniziata, è proseguita così («Da quando questo è diventato più caldo di questo?»).

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La birra papale papale

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(Ricostruzione fasulla di come è andata. In realtà mi ha mostrato la cosa un mio amico in diretta dal suo profilo in una rete sociale). Mi telefona un mio amico e mi dice: «Tu la conosci la Franziskaner?». E io: «La birra?». E lui: «La birra». E io: «Sì, perché?». «Sull’etichetta ha come logo uno che è sputato il nuovo papa, Francesco, e la birra si chiama Franziskaner». «Ma dai?». Dai.

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Tra l’altro, pare che i francescani all’epoca fossero così allegri proprio per via della birra: andavano in missione poveri in canna e per riscaldarsi nelle fredde terre del Nord Europa, la sera, tutti intorno al camino e via con la birra. Quindi, un bel panzerotto e viva il creato. Alé. Fratello vino e sorella birra.

Geppe Brillo e il tempo che non passa

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Beppe Grillo non ha ancora capito cosa è successo alle scorse elezioni, e siccome non sa cosa fare non fa altro che dire quel che non farà; i suoi, in fila. E’ rimasto a quando era una stretta minoranza e sognava di raggiungere il risultato che ha raggiunto e che non sa stringere, ragion per cui è costretto a spostare l’obiettivo oltre il raggiungibile, ad alzare ogni volta l’asticella: 51%, 100% di voti; e questo e quell’altro.
Il miscuglio di ideali di sinistra e rabbie di destra che è il partito di Grillo sta lasciando prendere il sopravvento alla parte peggiore, quella che scambia le chiacchiere in attesa di un autobus con un sapreicosafareinparlamento (ma poisonoinparlamentoenonso). Un po’ come quando si perde ai mondiali di calcio perché tutti i migliori ct fanno i tassisti, i redattori, i giornalisti, i professori, gli idraulici, i baristi. E nel frattempo gli stellini continuano come se tutto fosse fermo ad anni fa.
In attesa che Grillo e i suoi si sgancino da una malintesa etimologia del Parlamento (parlano parlano parlano parlano; e basta), ecco due prove grulle.
La prima, dal pezzo odierno di Grillo:

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O grullo! Bersani non è all’opposizione, non più. Svegliaaaaaa. E poi, un bel sondaggio sui senatori a vita:

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Rita Levi Montalcini non ha 103 anni. E’ morta, il 30 dicembre 2012.

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Vetrina: saltare con la corda

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La vetrina di questa rubrica presenta la mia lettura dell’allegoria pubblicata la settimana precedente, seguita da una scelta di quelle inviate dai lettori. Non è necessario partecipare ogni settimana, ma a Natale i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire).

Lettura

Per entrare nelle situazioni della vita e «saltare», partecipare a un lavoro, a una relazione sentimentale, a un’esperienza di gruppo, bisogna saper cogliere il ritmo che la situazione ha, inserirsi e seguirlo, se no rischi di farti male «prendendo la corda in faccia» o «inciampando coi piedi». Poi fin che sei dentro devi partecipare, «saltare», se no che gioco è?

Vetrina

Francesca Taddei
Come inserirsi in una conversazione già avviata.
Intanto bisogna seguire bene il filo del discorso; capire di cosa stanno parlando i due interlocutori (eventualmente cercando di ricostruire la parte che si è persa) e possibilmente memorizzare anche cosa è stato già detto. Quindi si deve scegliere il momento opportuno per inserirsi, senza coprire la voce degli altri: l’ideale è una di quelle pause, a volte quasi impercettibili, tra il discorso di uno e la risposta dell’altro; oppure si può attendere che uno degli interlocutori ci rivolga lo sguardo o addirittura ci chieda il nostro parere. Una volta inseriti nella discussione, continuarla. Ovvero: mai inserirsi con frasi tipo “di che parlate?”, “non ho capito, me lo ripetete?”, perché equivarrebbe a fermare la corda quando invece bisogna saltarla. Il che implica che bisogna infilarsi in una conversazione solo se si ha qualcosa da dire sull’argomento, possibilmente di sensato. Altrimenti meglio rimanere a guardare, come facevano certi bambini che proprio non avevano coordinazione e che in quella benedetta corda ci incespicavano sempre.

Elena Trabaudi
Mi ricordo le feste degli anni ’60: quei ritrovi del sabato o domenica pomeriggio in casa di amici, in cui si ballava al suono del mangiadischi.
La prima cosa importante era la preparazione. Andava pensato bene il look, a seconda delle circostanze. Tra i più gettonati: jeans abbinati a camicia romantica molto femminile; oppure vestitino o minigonna con golfino morbido incrociato. I capelli in teoria dovevano essere lisci, a caschetto o lunghi, assolutamente con frangiona. Scarpe scollate con un po’ di tacco, oppure mocassini con i jeans. Trucco leggero, se permesso in casa; oppure improvvisato alla meno peggio, se fatto in ascensore di nascosto.
Poi si trattava di entrare con naturalezza, sperando di trovarti in un ambiente che ti accogliesse, dove non ti sentissi un pesce fuor d’acqua. Se tutto andava liscio, il gioco era fatto: gli inviti a ballare non sarebbero mancati, il pomeriggio sarebbe passato senza scossoni. Se anche non si trattava della festa più memorabile dell’anno, e anzi magari era una delle più noiose, sarebbero arrivate presto le sette di sera, e tutto sarebbe finito senza lasciare traccia alcuna.
Se invece sbagliavi look, era la fine: l’angoscia ti attanagliava tutto il tempo e non ti dava tregua. Tre o quattro ore di patimento assicurato!

Filippo
Mi vengono in mente  quelle vignette in cui Lucy tiene in posizione un pallone da rugby e invita Charlie Brown a calciarlo salvo poi levarglielo all’ultimo momento, provocando una sua rovinosa caduta.  Non c’è mai possibilità per Charlie Brown di azzeccare la sincronia, ma sempre finisce con il ritrovarsi a gambe all’aria e la schiena dolorante. Rialzandosi, si ripromette di non cascarci più e poi però ci vuol sempre riprovare: ricadendo nello scherzo della sincronia sfilata all’ultimo da Lucy.

Lodovico Re
Per una inezia  di secondi era  in anticipo con la voce sulla musica. Il chitarrista provava a accelerare e lui a rallentare. Poi al musicista scappava di esser più veloce, superava il cantante e allora questi rallentava. Che fatica e che disagio quel concerto. Aveva 17 anni, quasi cinquant’anni fa: se lo ricorda ancora ogni tanto ma soprattutto   la sensazione di esser fuori tempo non lo ha mai abbandonato.

 

Frontiere: Iraq/ Siria e Paesi Bassi / Belgio

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Il vero scontro di civiltà  non  è tra Nord e Sud del mondo  (ho trovato la stessa situazione «europea» in America Latina, tra Argentina e Cile), ma tra situazioni come codesta più in alto (frontiera tra Iraq e Siria) e  come codesta più in basso (frontiera tra Paesi Bassi e Belgio).
Pare che il leggendario viaggiatore norvegese Thor Heyerdahl (morto nel 2002) una volta abbia affermato: «Frontiere? Non ne ho mai vista una; ma ho sentito che esistono nelle menti di qualcuno».
Immagine trovata su 4chan.