I vincitori dei premi IgNobel 2011

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Ci sono i premi Nobel (accento sulla e); e poi ci sono i premi IgNobel, dati ai risultati meno degni di “nobeltà” nel vasto mondo delle scienze umane, fisiche e naturali. Vediamo i vincitori di quest’anno, annunciati in una cerimonia tenutasi ieri, 29 settembre (spesso presenti i vincitori, che dimostrano per lo meno di possedere senso dell’umorismo). L’elenco è preso dal sito dei premi, qui.

Eccoli uno per uno, divisi per categoria
FISIOLOGIA: Anna Wilkinson (UK), Natalie Sebanz (OLANDA, UNGHERIA e AUSTRIA), Isabella Mandl (AUSTRIA) e Ludwig Huber (AUSTRIA) per l’articolo ‘No Evidence of Contagious Yawning in the Red-Footed Tortoise.” (“Non ci sono prove della contagiosità dello sbadiglio nella tartaruga a piede rosso”), pubblicato in  Current Zoology, vol. 57, no. 4, 2011. pp. 477-84.
CHIMICA: Makoto Imai, Naoki Urushihata, Hideki Tanemura, Yukinobu Tajima, Hideaki Goto, Koichiro Mizoguchi and Junichi Murakami (GIAPPONE), per aver determinato la quantità esatta di wasabi (una sorta di peperoncino tipico della cucina nipponica) adatta a svegliare le persone in caso di incendio o altre emergenze, e per aver usato questa conoscenza per inventare “l’allarme al wasabi”. Brevettato:  US patent application 2010/0308995 A1. Filing date: Feb 5, 2009.
MEDiCINA:  Mirjam Tuk (OLANDA e UK), Debra Trampe (OLANDA) e Luk Warlop (BELGIO); e quindi Matthew Lewis, Peter Snyder e Robert Feldman (USA), Robert Pietrzak, David Darby, and Paul Maruff (AUSTRALIA) per aver dimostrato che le persone prendono decisioni migliori su alcune cose e peggiori su altre quando hanno un forte bisogno di urinare. Articoli:  “Inhibitory spillover: Increased Urination Urgency Facilitates Impulse Control in Unrelated Domains,” Mirjam A. Tuk, Debra Trampe and Luk Warlop, Psychological Science, vol. 22, no. 5, May 2011, pp. 627-633; “The Effect of Acute Increase in Urge to Void on Cognitive Function in Healthy Adults,” Matthew S. Lewis, Peter J. Snyder, Robert H. Pietrzak, David Darby, Robert A. Feldman, Paul T. Maruff, Neurology and Urodynamics, vol. 30, no. 1, January 2011, pp. 183-7.
PSICOLOGIA: Karl Halvor Teigen (NORVEGIA) ha cercato di comprendere come mai uomini e donne, quotidianamente, sospirino. Il sospiro è solo un sospiro? Un tentativo di rispondere qui: “Is a Sigh ‘Just a Sigh’? Sighs as Emotional Signals and Responses to a Difficult Task,” Karl Halvor Teigen, Scandinavian Journal of Psychology, vol. 49, no. 1, 2008, pp. 49–57.
LETTERATURA: John Perry (USA) per la sua teoria del procrastinamento strutturato: per essere una persona che raggiunge risultati, detta la teoria, cerca sempre di lavorare a qualcosa di importante, utilizzandolo per evitare di fare qualcosa di ancora più importante. Articolo: “How to Procrastinate and Still Get Things Done,” John Perry, Chronicle of Higher Education, February 23, 1996, poi ripubblicato col titolo “Structured Procrastination.
BIOLOGIA: Darryl Gwynne (CANADA, AUSTRALIA e USA) e David Rentz (AUSTRALIA e USA) per aver scoperto che un determinato tipo di scarabei si accoppia con un determinato tipo di bottiglia di birra australiana, fino a morirne bruciati dal sole. Un errore  che capita solo ai maschi della specie, le femmine non sono attratte dal vitreo pertugio. Articoli: “Beetles on the Bottle: Male Buprestids Mistake Stubbies for Females (Coleoptera),” D.T. Gwynne, and D.C.F. Rentz, Journal of the Australian Entomological Society, vol. 22, 1983, pp. 79-80; “Beetles on the Bottle,” D.T. Gwynne and D.C.F. Rentz, Antenna: Proceedings (A) of the Royal Entomological Society London, vol. 8, no. 3, 1984, pp. 116-7.
FISICA: Philippe Perrin, Cyril Perrot, Dominique Deviterne e Bruno Ragaru (FRANCIA), e Herman Kingma (OLANDA), per aver determinato come mai i lanciatori di disco perdono il senso dell’equilibrio dopo il lancio mentre i lanciatori di martello no. Resta nel dubbio e nell’angoscia la condiziione del lanciatore del peso. Articolo: “Dizziness in Discus Throwers is Related to Motion Sickness Generated While Spinning,” Philippe Perrin, Cyril Perrot, Dominique Deviterne, Bruno Ragaru and Herman Kingma, Acta Oto-laryngologica, vol. 120, no. 3, March 2000, pp. 390–5.
MATEMATICA: Dorothy Martin (USA, che ha predetto la fine del mondo nel 1954), Pat Robertson (USA, che ha predetto la fine del mondo nel 1982), Elizabeth Clare Prophet (USA, che ha predetto la fine del mondo nel  1990), Lee Jang Rim (KOREA, che ha predetto la fine del mondo nel 1992), Credonia Mwerinde (UGANDA, che ha predetto la fine del mondo nel 1999) e Harold Camping (USA, che ha predetto la fine del mondo nel 1994, il 6 settembre) e tutti coloro che hanno predetto la fine del mondo per il 21 ottobre 2011, per aver insegnato al mondo quanto sia necessario usare qualche cautela nel compiere calcoli matematici e  desumerne certezze.
PACE: al sindaco Arturas Zuokas di Vilnius (LITUANIA), per aver dimostrato che il problema di automobili di lusso illegalmente parcheggiate può essere risolto montandoci sopra conun carrarmato
PUBBLICA SICUREZZA:  John Senders  (CANADA) per aver compiuto una serie di esperimenti sulla sicurezza, nel corso dei quali un guidatore al volante di un’auto ha la visione continuamente accecata da una visiera meccanicamente predisposta all’uopo. Articolo:  The Attentional Demand of Automobile Driving,” John W. Senders, et al., Highway Research Record, vol. 195, 1967, pp. 15-33.

 

IL PARCHEGGIO ABUSIVO RISOLTO COL CARRARMATO

 

L’UOMO CHE SI AUTOACCECA AL VOLANTE

 

Arabia Saudita: il “trucco” del voto alle donne

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Tutti ad esultare per la decisione del re saudita Abdullah di concedere il diritto di voto e di elezione alle donne, in un paese che, ricordiamolo, non è una democrazia. Tutti ad annunciare l’ennesimo successo della “primavera araba” del “vento del cambiamento”, anche se la realtà è un tantino diversa.
L’Arabia Saudita è una monarchia assoluta ed è il Paese che applica con maggiore rigidità la Sharia, non esistono partiti politici e le donne non possono guidare l’auto. Non va dimenticato che già due anni fa il re aveva nominato una donna a viceministro per l’educazione. Il voto alle donne è, quindi, nei fatti, un puro gesto simbolico, per altro annunciato da tempo. Lo stesso re si è premurato di comunicare che le donne potranno sedere nella Majlis al-Choura, l’assemblea consultiva del Regno, ma lo dovranno fare secondo le norme della Sharia.
Come spiega Stéphane Lacroix su Liberation, “Questo significa che probabilmente non potranno sedersi nella stessa aula degli uomini. Si costruirà una sala a parte in cui mettere le donne che discuteranno con gli uomini in teleconferenza senza che si vedano i loro volti. Scordiamoci un’assemblea mista”. In pratica si tratta del solito “contentino” simbolico per provare a migliorare l’immagine dell’Arabia Saudita in Occidente.
Come giustamente conclude Lacroix: “In termini politici sarebbe molto più doloroso per Abdullah avere un’assemblea eletta con delle reali prerogative che avere delle donne sedute in parlamenti senza potere”.

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Destatevi! / Wake up

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(Traduzione curata da Mastro Giulio di Wake up degli Arcade Fire – cliccare sul titolo per il testo originale)

DESTATEVI!

Un altro carme sulla giovinezza, che ad essa guarda con occhio meno apologetico e più ammonitore rispetto a L’età garzona.

Covelle[1] m’empì il cor d’un nulla ignoto
e alcun mi disse d’arrestar le larme[2];
ma senescendo il cor è d’amor vòto
e s’en va esta menzogna a disvelarme.

Destatevi, o garzoni, e ‘l vostro errore
arrestate pria ch’altri fian la state[3]
in polve! Se, garzoni, tali state
fian grandi i sembianti[4] ma in pezzi il core.

Altro non siam che miriade di parvi
dei, che procelle s’en vanno causando
et onne bona cosa arrugginando:
ho credenza che mano dovrem darvi.

Folgori mie sfavillano e fan chiaro
ov’io mi stia recando: verso ‘l dì
che ‘l mietitor mia man verrà a lambir:
in giuso guarda, è d’uopo essere preparo[5].

***********

[1] Qualcosa. [2] Lacrime. [3] Riducano l’estate. [4] Corpi. [5] Pronto.

Tradoogle: Lettonia, baffi, prostata e accenti

 

La puntata di oggi si occupa del “google translate” delle pagine del quotidiano lettone Diena. La scelta è stata praticamente inevitabile visti gli argomenti trattati. Il giornale lettone si occupa, innanzitutto, di un fatto che agli occhi degli italiani apparirà sconvolgente. Pare infatti che un politico norvegese sia stato beccato con una prostituta a Riga, in Lettonia. Ovviamente, nei Paesi del Nord Europa sono cose che possono capitare, non avendo da quelle parti una classe politica all’altezza della nostra e con lo stesso senso etico. Comunque, così è riportata la notizia su Diena, sempre secondo Google Translator: “Scandalo sessuale inceppata politico norvegese: le prostitute a Riga massaggi acquisto sono solo”.
“Shakerando” un tantino le parole della notizia, pare di capire che il politico norvegese abbia ritrattato una sua precedente versione, dichiarando di non aver pagato la donna per un atto sessuale ma per un massaggio. Purtroppo Diena non fa sapere di chi fosse lo zio della prostituta.
Subito sotto, un articolo che assume connotati completamente diversi cambiando l’accento dell’ultima parola: “Sondaggio: solo un quinto degli emigranti intenzione di ritornare sempre al lettone”. Non essendo nominato Putin si può pensare che l’accento cada sulla prima “e” e non sulla “o”.
Detto di un articolo di economia che recita “Crollo incredibile velocità del denaro costruito stazione di pompaggio”, non possiamo non segnalare un titolo tra i più inquietanti. “Invita gli uomini a crescere baffi e di salute della prostata”. Sembrerebbe di capire che ci sia una correlazione tra il tumore alla prostata e i baffi, ma in che modo non è dato saperlo.
A meno che voi non siate in grado di capire il senso di questa frase “TV-6 per il terzo anno consecutivo, invita ogni uomo a controllare la vostra salute della prostata, in modo da prendersi cura di sé e soprattutto – una migliore qualità della vita sessuale. Segnale di chiamata rimane la stessa, hanno ancora i baffi!” Chi? Le prostate????

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Tradoogle: Argentina, “Stiamo bene, ma più importante è venire”

In gran parte del mondo c’è la crisi, e anche in Argentina non si scherza: lo certifica la versione tradoogle di uno dei principali quotidiani locali, il Clarin, da cui si desume che il problema è financo quello del pan (“Seguire la linea disoccupazione 60: Lavoratori tagliare il collettore del Pan. Interrotta all’altezza del Ingeniero Maschwitz. Alle 10 ci sarà un incontro presso il Ministero del Lavoro”) [a meno che non si tratti del dio Pan. In questo caso il problema è di Pan], mentre anche per la pubblica istruzione le cose si fanno serie (“Regolare stage per studenti delle scuole superiori E ‘stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale e si estende per circa 400 000 studenti, per rendere praticamente privi. Il consenso con le camere d’affari. Specialisti e gli insegnanti, con opinioni divergono”), mentre agli studenti le cose vanno malissimo, nonostante si cerchi di fare le cose con professionalità: “Inizia in prova marzo Corsi per molestie sui minori” (altro che processo all’Aja al papa).

Chi cerca qualche segnale di schiarita, può provare a leggere “Almeyda vedere i problemi e valutare le modifiche” (“Vega Chichizola da trovare e giocare ingresso Mori Funes. El Chori Dominguez aspetterà fino all’ultimo momento. Vella possono entrare da Ledesma il Sabato contro il Gimnasia (LP). E senza farsi spaventare da una questione floreale con l’autunno alle porte (“TRAGEDIA DEI FIORI. Vogliono mantenere la licenza per l’incrocio con la barriera a bassa”) o da problemi di politica internazionale (“Per fare pressione su Londra, Seoul minaccia di chiamare “Mare delle Falkland” a “Mare delle Falkland” “.
Sarebbe un provvedimento motivato dalla decisione della Gran Bretagna a rifiutare di utilizzare il Mar termine Oriente nelle acque che separano la Corea del Sud dal Giappone”), una lezione di ottimismo (con juicio y si puedes, verrebbe da aggiungere: “Senza esagerare l’ottimismo, due colonne di Boca analizzare la squadra e parlare del futuro”, avverte l’articolo) viene dal mondo dello sport, dove Erviti e Somoza affermano: “Stiamo bene, ma più importante è venire”, un’affermazione perentoria il cui approfondimento non lascia dubbi: “L’ERA DEL DIVERTIMENTO. Erviti e Somoza, IERI. “IL VENTAGLIO DI BOCCA VERO E ACCOMPAGNATORI. ABBIAMO SEMPRE RISPETTO” “.

Le idee di Terry De Nicolò

terryNon so se le dichiarazioni di Terry De Nicolò siano immorali, ma partono da due pressuposti sbagliati, uno generale e uno particolare. Ovvero, che i soldi in sè siano tutto e che lei sia bella. Partendo dalla meno importante. I gusti sono gusti, ma per il dizionario la bellezza è “armonia e perfezione formale” e la signora De Nicolò con quegli occhi incavati, quegli zigomi sporgenti, quell’accento grossolano, il linguaggio da pesciaia non è certo armonica e perfetta. E’ solo sexy. E non è la stessa cosa, le donne belle si ammirano, le donne solo sexy spingono ad altri istinti.
Detto questo, la signora valuta tutto in base al successo e, soprattutto, al denaro. Bene, la signora Terry De Nicolò ha avuto successo perchè ha avuto la faccia tosta di dire che lei vende volentieri le “sue grazie” agli uomini potenti. Il suo successo dipende, quindi, dagli altri, non da un suo potere ma da quello dell’uomo che la “compra”. E questo significa che il potere è tutto nelle mani dell’altro, che lei gode delle generose elemosine del capo che mantiene intatto tutto il suo potere. Nel momento in cui la signora decidesse di non vendersi più, o perderà la sua bellezza, che farà? Potrà finalmente spendere tutti i soldi guadagnati dal chirurgo plastico? La signora che ammira chi vive da leone, intanto vive da schiava, sebbene di lusso.
Perchè la signora pensa che il successo sia andare in televisione, perchè pensa che la libertà si riduca all’acquisto di un bene invece che di un altro. Il punto non è che guadagni soldi andando a letto con qualcuno, ma che di quei soldi non sappia cosa farsene. Perchè la signora mostra tutta la sua ignoranza nel pensare che tutti farebbero come lei, perchè conosce solo persone che fanno come lei, solo uomini che se la vogliono portare a letto, solo donne disposte ad andare con un altro per soldi.
Signora De Nicolò, si informi, legga, viaggi, il mondo è grande, vada in giro senza badare al mezzo con cui viaggia e al look dei suoi compagni. Imparerà un sacco di cose, ovvero potrà finalmente scegliere. Come fa a scegliere se conosce solo un modo di vivere?
E’ evidente, per come parla, che conosce solo un mondo, quello di chi colma i propri vuoti interiori con gli acquisti e la corsa al successo. Ma non sono tutti come lei, il mondo non finisce ad Arcore, c’è chi ha detto no, non solo a Berlusconi. Sono quelli che preferiscono poter scegliere, perchè preferiscono decidere liberamente del proprio tempo e pure con chi andare a letto. Preferiscono scegliere con chi avere dei figli, e in che Paese viaggiare, che tipo di lavoro fare e come invecchiare. Nel suo mondo questa scelta non c’è. Prima di parlare di leoni, si informi su cosa fanno i leoni tutto il giorno e su cosa, invece, fanno le leonesse.
Lei si vede in televisione tanto bella e sexy, i moralisti la disprezzano, ma c’è chi banalmente la compatisce. Perchè lo sfoggio di sicurezza di sè di chi è evidentemente ricorso al chirurgo plastico per poter affascinare il padrone e cerca il successo nei letti altrui non genera invidia in tutti. Solo in alcune, quelle come lei.
Liberissima di definirle leonesse, ma chi vi paga pensa più alle pecore, soprattutto a quelle piccole.

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L’età garzona / The youth

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(Traduzione curata da Andrea “Valerio” Del Cantone di The youth degli MGMT – cliccare sul titolo per il testo originale)

Lirica composta da giovin uomini come esortazione alla vitalità e al mutamento tipici degli anni verdi, ma anche alla ugualmente caratteristica riottosità.
Carme diseducativo, quindi? Ma no, son garzoni…

 

L’ETÀ GARZONA.

Insieme si viva s’ami si dorma,
insieme le strade [1] -sì sia la norma-
anneghin amor calor luce e più:
Adunata, appello, all’armi, su!

Li genitori? Si barrino fora!
Tresca, carola? Si danzin ad hora!
S’attreccin le membra, salgan le grida,
si scotan le mani, che pluvia arrida!

Perché hodie, diman, anco [2] le stelle
sorgeran sempre etterne et belle.
E s’a cangiar esordia garzonezza
già, tu del cangiar corrai [3] la brezza?

Sufficie picciol manipolo d’anni
che [4] mutino l’onde li propri panni:
dal dispregio al plauso. Et in ispregio
ad onne procella od al calor regio

noi di concerto l’apprender povemo:
insieme cangiamo, cossì vivemo.
Sì, ora al cangiar esordia garzonezza,
e tu? Del cangiar proverai l’ebbrezza?

 

[1] è il complemento oggetto. [2] vale “ancora”. [3] correrai. [4] perchè.

Tradoogle: Finlandia, qui nessuno è cagliato

Oggi le traduzioni automatiche di Google riguardano la stampa finlandese. Il primo articolo sembra tratto dalla settimana enigmistica piuttosto che da un quotidiano finlandese e recita: “L’assalto accusa aggravata: la vittima è stata avvelenata caffè medicina e rompono più tardi”. Ricostruite voi la frase in modo da renderla di senso compiuto…
La seconda notizia, invece, sembra una versione alcolica di “Hansel e Gretel”: “Ora è il mercato del compratore: prezzo delle abitazioni di birra!”. Non si sa bene come possano essere le abitazioni di birra, ma se le avvistate comunicatecelo perchè siamo appassionati del genere.
La terza è un capolavoro nel suo genere e la lasciamo senza commento. La notizia riguarda il black out di ieri nel quartiere europeo di Bruxelles: “Elettricità tagliata nel pomeriggio circa tre ore di tempo finlandese, e subito dopo gli operai sono stati cacciati fuori dall’edificio. Break in prese di energia elettrica da tutte e tre le istituzioni dell’UE, ossia la Commissione, Consiglio e Parlamento. – Non funziona lì, pronti contro termine, ha detto la IS al Parlamento dal cortile nel pomeriggio. Terho, le navate laterali è andato il fuoco voce, e l’odore strano, ma almeno non hai visto il fumo repo da nessuna parte. Terho non panico la Casa di affetto. -. tranquillamente drenato, nessuno è cagliato Terho assistente aveva visto, che qualcosa sarebbe rimasto fuori dall’edificio in barella“.
Comunque lasciateci tirare un sospiro di sollievo, per fortuna nessuno è cagliato…. Altrimenti, addio “casa di affetto”…

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Tradoogle: “Votate per me io, io!”

Tradoogle. La traduzione automatica di Google, come noto, fornisce risultanti assolutamente esilaranti. La prima puntata di questa nuova rubrica è dedicata alla traduzione automatica “made in Google” della home page del quotidiano Politiken, in occasione delle elezioni politiche in Danimarca che si stanno tenendo oggi.
Enigmatico il titolo “Tre Sf’ere nel confronto forte” che si chiude però con uno straordinario “Votate per me io, io!” più adatto alle elezioni in una scuola elementare che a quelle parlamentari. Ma di altissimo livello sono anche i consigli di lettura per gli altri articoli. Il fachirico, “Questi dieci chiodi morsi oggi” e il più comprensibile “I politici spennare gli elettori negli ultimi”. Un titolo che in Italia non facciamo fatica a capire.
Da non perdere infine, l’occhiello stile Marcuzzi riguardo al partito Popolare danese”Segnala un buon feeling intestino” o l’inquietante “Piombo alleanza dell’opposizione Skapar”. Di fianco una riproduzione della home page tradooglata. E ricordate “non andate in giro a mordere le unghie”, soprattutto quelle degli altri…

 

ON LI
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Le ginocchia di Massimo D’Alema

inginocchiati

L’intelligentissimo uomo politico che dopo le vittorie della sinistra a Milano e Napoli ha teorizzato il “modello Macerata”, il geniale teorico dell’alleanza con l’Udc, ha già incominciato ad inginocchiarsi di fronte ai “sacramenti”. In un’intervista rilasciata a Diego Bianchi, in arte Zoro, ha dichiarato: “una parte importante del nostro paese ritiene che il matrimonio è (sic) un sacramento, io penso che il sentimento di questi italiani vada rispettato” (video). Ci sarebbe da ridere se fosse l’ennesima boiata di Giovanardi, ma a pronunciare queste parole è la presunta “mente” del Pd, ovvero Massimo d’Alema.
Qualcuno davvero crede che gran parte degli italiani ritenga il matrimonio un sacramento? E davvero qualcuno crede che D’Alema abbia grande rispetto per questi italiani timorosi di Dio? Naturalmente a D’Alema non frega nulla nè degli omosessuali nè del sacramento del matrimonio, ma crede che per arrivare al governo serva allearsi con l’Udc ed agisce di conseguenza. D’altra parte è lo stesso uomo che è diventato presidente del Consiglio solo grazie a Francesco Cossiga.
Ma quello che stupisce non è tanto che D’Alema si comporti in questo modo, sono decenni che corre verso destra, stupisce piuttosto che qualcuno continui ancora a definirsi dalemiano. Nella città in cui abito è pieno di orgogliosi dalemiani e devo dire che, in effetti, sono tutti meno intelligenti di Massimo D’Alema, che questo spieghi tutto? Troppo facile, sono anche meno intelligenti di Stracquadanio, però mica lo votano.

ON LI
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