Onne amoroso / All the lovers

onneamorosine

(Trad. a cura di Mastro Giulio di All the lovers di Kylie Minogue)

Un altro canto d’amore sgorgato da cuor di fanciulla…

ParoleONNE AMOROSO

La danza, mover l’arti in armonia…
altro non cheggio[1] e cheggio se volete,
fanciullo di cui godo compagnia,
iungervi[2] a me e io a vostra frenesia:
un gran foco m’accende di voi sete.

Quando v’approssimate, m’è dolore
e gioia assiem, come d’uopo è necesse[3];
perch’amor retto reca insiem nel core
doglia e delizia, di cui chiedi ancore
pur se nel foco ad ardere ti presse[4].

Onne amoroso ch’io ebbe dianzi
non puossi comparar a voi giammai;
me non fuggir, ma il ben onde n’avanzi
cheggio ch’a me, pur parvo[5], donerai.
Onne amoroso, amor mio, sopravanzi.

T’attende sentimento in copia magna[6];
nell’ascosi[7] recessi del tuo core
me sai esser reale, e tale ardore
nei cieli delle gioie ti accompagna.

Respira, amor, mentr’accanto mi giaci:
altro non t’è necesse[8] e pur t’è affanno;
ma fallo, e menerotti ove le braci
d’amor più forte luce e intensa dànno.

Danzare, mover l’arti in armonia:
altro non cheggio e cheggio se volete
goder, fanciullo, la mia compagnia
pur se nel movere meco arderete.

_____________
[1] Chiedo. [2] Congiungervi. [3] È giusto e necessario. [4] Spinge. [5] “Spero che mi donerai un po’ di bene in più, anche se poco”. [6] Abbondanza. [7] Nascosti. [8] Non ti serve.

Musica

Parole foreste
ALL THE LOVERS

Dance, it’s all I wanna do, so won’t you dance?
I’m standing here with you; why won’t you move?
I’ll get inside your groove ‘cause I’m on fire, fire, fire, fire
It hurts when you get too close, but, baby, it hurts
If love is really good, you just want more
Even if it throws you to the fire, fire, fire, fire

All the lovers that have gone before
They don’t compare
To you
Don’t be frightened
Just give me a little bit more
They don’t compare
All the lovers

Feel–can’t you see there’s so much here to feel?
Deep inside in your heart you know I’m real
Can’t you see that this is really higher, higher, higher, higher?
Breathe–I know you find it hard, but, baby, breathe
You’ll be next to me; it’s all you need
And I’ll take you there; I’ll take you higher, higher, higher, higher

All the lovers …

Dance, it’s all I wanna do, so won’t you dance?
I’m standing here with you; why won’t you move?
Even if it throws you to the fire, fire, fire

All the lovers…

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Calle del tuono / Thunder road

calletuono

(Trad. a cura di Mastro Giulio di Thunder road, di Bruce Springsteen – cliccare sul titolo per il testo originale)

Un lungo canto di speranza, di invito al viaggio come riscatto; accompagnati, naturalmente, da Maria…

Parole
CALLE DEL TUONO

Vitreo l’uscio squassato dal vento
che la veste a Maria move ad onde;
ella in danza è visione e portento,
nel suo portico l’aria diffonde

le solinghe di Roggio Mondino[1]
note, all’uom derelitto rivolte.
Bene mio, sono qui: bramo sol te,
più non voglio mirar me tapino.

Perch’i’ son qui tu ‘l sai: non fuggire
nel tuo ostel perché tieni, spaurita,
da noi la verde etade fuggita[2]:
esta è notte d’incanto, fa’ aprire

lo cor tuo a gioiosa speranza!
Di beltade non sarai perfetta
ma lo cor mio diletta t’ha eletta:
né sembiante né età sien lagnanza.

Tuo doglior[3] puoi, tra le coltri ascosa,
meditar, o emendar vecchi amori;
puoi iettar ne la pluvia una rosa
o una state[4] a invocar redentori.

Non son prode io, è cosa acclarata:
redenzion offro sol di garretto
e garrese. Ma la propizia fiata
ardiam: poca ozzion[5] abbiam, eccetto

sanza alcuno riparo la chioma
dare a Zefir gioiosi[6], ed intanto
s’apre notte d’intorno di schianto,
esta via, pur piccin, va mai doma.

Occasion postrema[7] a noi rimane
d’aver selle per l’ale[8], et allor
or in groppa tu sale, mio amor:
paraiso d’ivi è lunge un amen[9].

La mia mano ora afferra! In cammino
per la terra promessa lo calle
correremo del tuono, al mattino
e alla sera del tuono lo calle.

Or dimoro[10], assassin sotto al sole,
so che è tardi ma ancora si pòle:
cavalchiam saldi, zoccoli in spalle,
galoppiam sullo del tuono calle.

Già docei[11] a mio liuto favella,
destrier pronto è al solingo cammino:
sei l’ tu? Sali dietro a me e ‘l gradino
lasci? È viaggio che esige gabella[12].

Ciò che tacquesi ancora t’offende
ma ‘l suggello de’ patti e de’ giuri
romperem questa notte: noi attende
libertade, e sarem novi e puri.

Spettri albergan nelli ocul di que’
ch’un dì lunge dal cor respingesti;
han sentier cagnei costier infesti,
destrier morti che il foco ossa fe’.

Ne le tenebre invocan te in grida
e tua toga di laurea in lacerti
ora giace ai lor pie’, e nell’umìda
derelitta ora preaurora avverti

lor inquieto nitrir, che poi fugge,
se t’affacci, nel vento… Maria:
ora è ‘l tempo, fuggiam l’apatia
ch’è qui: or dentro vittoria mi rugge!

___________________

[1] Antico cantore, noto nel Nuovo Mondo col nome di Roy Orbison. [2] “Pensi che la gioventù ormai sia fuggita da noi”. [3] Dolore. [4] Estate. [5] Forma, invero sospetta, per “scelta”. [6] Gettare le chiome al vento. [7] Ultima. [8] Di avere selle in cambio di ali (una cosa concreta in cambio di una bella ma inutile). [9] Rima tutt’altro che esente da critiche. [10] Usato nel senso di “attendo”. [11] Insegnai. [12] Un prezzo.

Musica

Parole foreste
THUNDER ROAD

The screen door slams
Mary’s dress waves
Like a vision she dances across the porch
As the radio plays
Roy Orbison singing for the lonely
Hey that’s me and I want you only
Don’t turn me home again
I just can’t face myself alone again
Don’t run back inside
darling you know just what I’m here for
So you’re scared and you’re thinking
That maybe we ain’t that young anymore
Show a little faith, there’s magic in the night
You ain’t a beauty, but hey you’re alright
Oh and that’s alright with me

You can hide `neath your covers
And study your pain
Make crosses from your lovers
Throw roses in the rain
Waste your summer praying in vain
For a savior to rise from these streets
Well now I’m no hero
That’s understood
All the redemption I can offer, girl
Is beneath this dirty hood
With a chance to make it good somehow
Hey what else can we do now
Except roll down the window
And let the wind blow back your hair
Well the night’s busting open
These two lanes will take us anywhere
We got one last chance to make it real
To trade in these wings on some wheels
Climb in back
Heaven’s waiting on down the tracks
Oh oh come take my hand
Riding out tonight to case the promised land
Oh oh Thunder Road, oh Thunder Road
oh Thunder Road
Lying out there like a killer in the sun
Hey I know it’s late we can make it if we run
Oh Thunder Road, sit tight take hold
Thunder Road

Well I got this guitar
And I learned how to make it talk
And my car’s out back
If you’re ready to take that long walk
From your front porch to my front seat
The door’s open but the ride it ain’t free
And I know you’re lonely
For words that I ain’t spoken
But tonight we’ll be free
All the promises’ll be broken
There were ghosts in the eyes
Of all the boys you sent away
They haunt this dusty beach road
In the skeleton frames of burned out Chevrolets

They scream your name at night in the street
Your graduation gown lies in rags at their feet
And in the lonely cool before dawn
You hear their engines roaring on
But when you get to the porch they’re gone
On the wind, so Mary climb in
It’s a town full of losers
And I’m pulling out of here to win.

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Come si scrive una “rima petrosa”: dritte per aspiranti

Siccome mi piacerebbe che i collaboratori di questa rubrica aumentassero, elenco qui alcuni semplici passi e consigli come aiuto a chi si cimenta per la prima volta nell’attività di riversare queste liriche moderne in idioma antico.

1 Innanzitutto scegliete un testo: meglio se è un testo che amate particolarmente e che quindi conoscete bene; altrimenti, come prima prova potete scegliere un testo breve, che si maneggia meglio.
2 Non deve essere necessariamente strafamoso, basta anche un semplice status di “culto”. O che sia bello…
3 Le traduzioni vengono meglio se il testo è ricco di immagini, di similitudini, ecc…; però anche quelli intimisti vanno bene: per questi basta rileggersi un po’ Petrarca…
4 A questo punto cercate una versione attendibile del testo: in rete spesso tirano via, non vi fidate del primo sito che trovate. Meglio i siti dei fan, ma meglio ancora sarebbe quello stampato sul disco originale (se c’è). Attenzione: anche certe vecchie raccolte di testi pubblicate in Italia negli anni ‘70 e ‘80 tiravano via o trascrivevano ad orecchio: meglio cercare fonti più ufficiali possibile.
5 Idem per le traduzioni, anzi peggio: qui il rischio di sfondoni si centuplica. Fatevele da soli (per questo dicevo che il testo è meglio conoscerlo bene), aiutandovi con i dizionari on-line, che spesso riportano anche le espressioni colloquiali o dialettali. Prima di tradurre dovete aver chiarito e capito OGNI passaggio.
6 Chi decide di fare una di queste traduzioni si presume che abbia una qualche familiarità con la letteratura italiana; ma siccome in generale l’italiano antico non lo parliamo tutti i giorni, per rientrare nell’atmosfera linguistica giusta è bene riprendere l’antologia di letteratura e mettersi a rileggere un po’ qua e là: fa parecchio, e tutte quelle bellezze dell’italiano antico risorgeranno dai tempi in cui arrancavamo su Dante a scuola.
7 Finché sarò curatore io della rubrica le rime le richiedo e la regolarità metrica anche, però capiamoci: le strofe NON devono riprodurre quelle originali, NON è richiesto che il nuovo testo sia cantabile sulla musica della canzone. Il gioco consiste nel produrre un testo che sembri una poesia antica, leggibile autonomamente.
Perciò reinventatevi le strofe come vi torna (le quartine sono sempre comode, ma si possono usare sestine, ottave o quello che volete); però una volta scelto un metro sarebbe bene mantenerlo in tutto il componimento, anche se per esempio la “canzone”, nel senso di forma poetica antica usata da Dante fino a Leopardi, da questo punto di vista è abbastanza duttile.
In sintesi: se le scelte sono coerenti e ritmicamente funzionano, variare è lecito.
8 E i ritornelli non li lasciate lì in mezzo da soli: nelle canzoni ci stanno bene, nelle poesie no. Potete tradurli con due versi che rimano, oppure usarli come conclusione di ogni strofa.
E quando il testo si ripete non c’è bisogno di tradurre tutte le ripetizioni: se vi serve per concludere meglio la poesia ok, se volete sfruttare la ripetizione per tradurre in modo diverso e per giocare sulle variazioni ok; sennò lasciate perdere: i testi in musica hanno certe esigenze, quelli scritti altre.
9 Evitate di tradurre tutte le volte “so + aggettivo” con “così + aggettivo”: a volte è corretto, altre l’italiano richiede un superlativo.
10 A questo punto, finito di comporre, leggetela ad alta voce, magari dopo averla stampata: bocca e carta aiutano tantissimo a individuare eventuali errori.
11 Una volta corretti anche questi,
a) bravi!
b) inviatemela
c) grazie!

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Per recarti il mio amor / To bring you my love

recartamore

(Traduzione a cura di Mastro Giulio di To bring you my love, di PJ Harvey – cliccare sul titolo per il testo originale)

Altra lirica che corre sul confine tra amor terreno ed amor sacro o, nella fattispecie, amor dannato. Trattasi della prima rima petrosa cantabile sulla musica originale. Prometto che non ve ne saranno altre, o in caso pochissime.

Parole
PER RECARTI IL MIO AMOR

Nacqui in arida plaga[1],
lunge a terra strisciai;
Cristo a me s’appropinqua,
sia tempo temo ormai.

Vagai in terre combuste[2]
e le fradice ancor:
lo ninferno e li abissi
per recarti il mio amor.

Intrapresi erte vette,
in su ‘l pelago[3] errai:
for dal cielo reietta,
ginocchion tra alti lai[4].

Con Lucifer mi giacqui,
sacrilessi[5] il Signor
e l’intier paraiso[6]
per recarti il mio amor

I’ so ch’ei fia quivi,
tu ‘l sa, giunge quivi.

Nominai il cielo suso
molto invano e il Signor,
con Lucifer mi giacqui
per recarti il mio amor.

________________
[1] Terra, zona. [2] Arse, bruciate. [3] Mare. [4] Grida. [5] “Compii sacrilegio”: verbo molto insolito. [6] Paradiso.

Musica

Parole foreste
TO BRING YOU MY LOVE

I was born in the desert
I been down for years
Jesus, come closer
I think my time is near

And I’ve travelled over
Dry earth and floods
Hell and high water
To bring you my love

Climbed over mountains
Travelled the sea
Cast down off heaven
Cast down on my knees

I’ve lain with the devil
Cursed god above
Forsaken heaven
To bring you my love

To bring you my love…

I know he’s gonna be here
You know he’s gonna be here
Yeah alright

Forsaking heaven
Curse god above
Lay with the devil
Bring you my love

To bring you my love…

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Lo dì d’anno novo / New year’s day

annonovo

(Traduzione a cura di Mastro Giulio di New year’s day degli U2 – cliccare sul titolo per il testo originale)

Col cambiare dell’anno arriva il momento dei bilanci, dei propositi e delle speranze: gli auspici di felici mutamenti, personali e di tutti, si scontrano spesso con l’amara constatazione che essi spesso arrivano con fatica. Ma la speme mai non cessa.

LO DÌ D’ANNO NOVO

Nel vespero ch’al novo anno s’appresta
tutto si tace ed attende la festa;
popul sgattaiola in candida vesta
et onne cosa la medesma resta,
nel dì ch’a principar l’anno s’appresta.

Sarotti accanto ancor novella fiata,
accanto ancor a te sarò, mia amata.

In suso ciel di sanguine rubente,
in giuso insiem cupa e candida gente:
conserti* l’arti, son pochi gli eletti,
novelle dicon ch’in speme siam retti

d’attraversar salvi esta mala hora
e d’esser cosa sola ancor, sebbene
scempi noi siam: novellamente allora
principierò, ch’il tempo forse viene.

Sarotti accanto ancor novella fiata,
accanto ancor a te sarò, mia amata.

V’è alcun che narra d’auro etade nostra,
l’auro che mena sol guerra funesta;
teco sarò, se ‘l sol s’asconde o mostra
o ciò vorrei: nell’anno che s’appresta
nulla cosa cangia, tutto ugual resta
nel dì ch’a principar l’anno s’appresta.

* Un’altra lezione recitava “v’è rosta d’arti”, dove rosta=intreccio.