17 anni possono bastare

bastaaaaaaaaa

Nel 1994 internet era quasi sconosciuto, i telefoni portatili erano grandi come citofoni, le Twin Towers erano uno dei simboli di New York mentre in Bosnia i cecchini sparavano sui cittadini di Sarajevo. In Italia Silvio Berlusconi era presidente del Consiglio, Roberto Maroni ministro dell’interno e Giulio Tremonti ministro delle finanze. Il presidente della Repubblica francese era François Mitterand, il cancelliere tedesco era Helmut Kohl.
Nel 1994 morì Ayrton Senna e il Brasile vinceva i mondiali di calcio sconfiggendo in finale l’Italia allenata da Arrigo Sacchi. Gianfranco Fini fondava un partito (Alleanza Nazionale) mentre Casini era il leader del Centro Cristiano Democratico. Sono cambiati i nomi dei partiti non le facce, la Lega Nord era guidata da Umberto Bossi, Berlusconi era leader di Forza Italia. Davanti al palazzo di giustizia di Milano si organizzavano manifestazioni a sostegno dei magistrati, Santoro conduceva un programma televisivo il giovedì sera e si scontrava con Vittorio Sgarbi, Silvio Berlusconi telefonava alle trasmissioni televisive per “fare precisazioni”, Striscia la notizia era il programma televisivo più visto, Giuliano Ferrara difendeva l’operato di Berlusconi dagli schermi televisivi, Mentana intervistava Fini, Vespa conduceva talk show, Emilio Fede dirigeva il TG4.
Rivedere oggi le immagini televisive e i telegiornali del 1994 è angosciante. Le notizie riguardanti l’Italia potrebbero essere tranquillamente ritrasmesse anche oggi: l’emergenza immigrazione, i guai giudiziari del presidente del Consiglio, le trattative tra dirigenza Fiat e operai, le manifestazioni di piazza contro Berlusconi, le dichiarazioni di Luca Cordero di Montezemolo presidente della Ferrari. Solo le notizie dall’estero mostrano il passaggio degli anni. Ai tempi, le pagine di cronaca estera parlavano della guerra in Bosnia, dei guai di Eltsin e di Bill Clinton che era al suo primo anno di mandato. Dal 1994 a oggi tutto il mondo è profondamente cambiato, tranne la “provincia” di Arcore. Questo immobilismo lungo 17 anni lo pagheremo almeno per i prossimi dieci anni, come facciamo a sopportarlo?
In tutto questo solo un barlume di preveggenza, quella di Cinico Tv in uno spezzone del 1994:

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