La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è una citazione, presa da uno dei tanti manuali di etichetta. Valuterai tu se la sentenza citata getta una luce che avvia a una soluzione o spinge invece verso un conformismo cieco.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma alla fine dell’anno «scolastico» i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte, come di consueto. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. Il video in apertura: Joe Cocker canta
She came in through the bathroom window dei Beatles).

Carla Muschio
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Lettura

I bisogni impellenti, come dice il nome stesso, talvolta costringono a tagliar corto in una conversazione per allontanarsi un momento. Bisogna presentare la cosa correttamente per non annunciare ai quattro venti la natura del vostro disagio. Al ristorante iniziate con l’annunciare alla persona con cui vi trovate che dovete assentarvi. Inutile dare i dettagli, basta dire, «Vogliate scusarmi, torno subito».
Evitate anche di apostrofare un cameriere in mezzo alla sala per chiedergli di indicarvi il bagno, in genere è segnalato a sufficienza per non farvi finire in cucina. Se veramente vi sentite perso, rivolgetevi con discrezione al personale.

(tradotto da www.labelleecole.fr)

Vetrina

LUCIANO MADRISOTTI
Che noiosa situazione! Certo i vicini a tavola quando non ci si conosce sono come i parenti, si subiscono, non si scelgono. Nel caso il buon Carlo è tuttavia colpevole per l’eccessiva sopportazione e lo spazio dato al pedante Goccia. Avrebbe ben dovuto interromperlo con qualsiasi argomento e, avendo a fianco la bella Rossi, rivolgersi a lei con premura facendole capire di volerla intrattenere durante il pranzo, magari rivelandole ironicamente che non sono ad una conferenza. Quando poi si accorge di avere necessità di appartarsi, lo faccia con decisione alzandosi e scusandosi mentre si allontana senza dire il prevedibile motivo. O se ha pudori prenda il cellulare e si allontani come per dovere assolutamente rispondere subito ad una chiamata.   Ma se si è già sbilanciato chiedendo sommessamente licenza e venendo bloccato dal pedante, adotti lo stesso uno dei due comportamenti suggeriti e non attenda un attimo per andarsene. La Rossi capirà.

 

ROSA
La dottoressa Rossi interviene in soccorso di Carlo e propone anche lei una breve interruzione per andare in bagno e riprendere al suo ritorno. Goccia a questo punto si sente obbligato a fermarsi. Nel tempo della sortita in bagno dei due arrivano i primi piatti… con la lasagna non si scherza, tutti a darci dentro. Quando Goccia riprende a parlare dopo il primo, Carlo e la Rossi non l’ascoltano più perché al bagno si son scambiati i numeri di cellulare ed ora si inviano messaggini a tavola!

 

MARIAGRAZIA
A tutti sarà senz’ altro capitato di aspirare involontariamente un moscerino o un po’ di polvere e di conseguenza di cominciare a tossire insistentemente e con sforzo. Un vero fastidio per sé e per chi è vicino.
Una regola fondamentale di buone maniere di monsignor Della casa recita che in un salotto e, a maggior ragione, a tavola, se capita di dover tossire, ci si debba allontanare e continuare a tossire altrove. Un’idea! Carlo potrebbe approfittarne.

 

FRANCESCA TADDEI
Beh, direi senz’altro che è meglio risultare sgarbati che farsela addosso! Quindi, al pedante professore – preso dal suo sproloquio – si può dire, mentre ci si alza: «Guardi, devo proprio risolvere una questione urgente (e qui si sorride allusivi…); torno tra pochi minuti, così poi continuiamo la conversazione con calma».
In bagno, oltre a espletare i propri bisogni fisiologici, si potrà fare qualche esercizio di training autogeno per prepararsi a sciropparsi il resto del monologo dell’esperto.
Ma se fossi in Carlo tenterei, una volta tornato al tavolo, di coinvolgere anche qualcun altro nella conversazione, possibilmente la collega carina.

 

ELENA TRABAUDI
Anche di fronte alle insistenze dello sconosciuto, Carlo deve alzarsi e andare in bagno. Quando è già in piedi, può voltarsi verso lo scocciatore e dirgli: «Dopo mi spiega tutto, ora vado».
Sono sicura che l’esperto Goccia non si offenderà, non tanto per apertura mentale quanto per abitudine: chissà quanti altri sono fuggiti di fronte ai suoi monologhi! E poi i noiosi non si arrendono mai; secondo me, appena Carlo tornerà dal bagno, il Goccia ripartirà dal punto in cui l’altro l’aveva lasciato.
E Carlo, a questo punto, dovrà inventarsi qualcosa d’altro per assentarsi, ad esempio la necessità di salutare una persona all’altro lato del tavolo, o di fare una telefonata di lavoro, o di informarsi sull’orario dei treni. Qualunque cosa pur di non dover subire in silenzio la lezione!

PAOLA
«Mi scusi ma non posso attendere oltre, devo andare in bagno. Non si offenda, non ho scelta».
La verità, semplicemente.
Poi, come liberarsi da uno noioso….beh, è ben più arduo!

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